• mercoledì 28 giugno 2017

ANTEPRIMA | Il teatro è caduto nel magma del flusso

The Cult of Fluxus, nuovo video di Ernesto Orrico
Francesco Cangemi
Francesco Cangemi
giugno12/ 2015

Terzo video per “The Cult of Fluxus”, la creatura teatral-musicale che Ernesto Orrico porta in giro da qualche anno. Mette in scena un vero e proprio “culto” di questa sua opera che definire metropolitana rischia di essere abbastanza riduttivo. Come definirlo allora? Beh, si può prendere tranquillamente spunto dal titolo: un flusso creativo che va avanti, pensieri che escono dalla bocca del regista-autore-attore e che si poggiano sulla musica mai banale di cui Orrico si circonda. Intorno a “The Cult of Fluxus”, si accennava prima, ruotano tre video che entrano di diritto in questo magma. L’ultimo è “F#7 Il teatro è caduto”, per la regia di Hyle pictures aka Andrea Belcastro. Un tema decisamente caro all’autore quello del teatro dato che Orrico ha messo la propria vita al servizio di questo. Come tutti i grandi amori Ernesto non ne nasconde la passione e l’odio, le gioie e le illusioni, le ore passate “incollati alle pareti”. Le parole scorrono sopra i “ragionevoli disegni” di Raffaele Cimino che vanno sotto il nome di “L’assurdo recita lo spirito”; sotto le parole e i tratti c’è l’elaborazione sonora di Massimo Palermo (batterista della Brunori Sas). Uomini, donne, facce, umori, sensazioni accompagnano le parole di Orrico. “F#7 Il teatro è caduto” è il secondo video di “The Cult of Fluxus” a portare la firma di Andrea Belcastro, in precedenza c’è stato “F#6 I palombari della storia” con il trattamento sonoro di Raffaele Fata e girato nei luoghi di una Cosenza dimenticata dalla quotidianità. Con Belcastro, Ernesto ha anche realizzato il video di “End of porn”, brano di un altro progetto di contaminazioni artistiche, Speaking and Looping, che porta avanti con il cugino Marco Orrico, chitarrista dei Camera 237 (il brano è un inedito contenuto nella compilation Calabrians City Rockers). Proprio i due Orrico sono al centro del primo video musicale di Fluxus, realizzato da Luigi Simone Veneziano, dal titolo “F#3 Rinunciare alla fine”. L’attore lancia il video di “F#7 Il teatro è caduto” a pochi giorni dalla fine della prima rassegna di “Microteatro Dam”, ideata insieme a Manolo Muoio negli spazi sociali del Filorosso che punta a scandagliare le “poetiche e pratiche del teatro che possiamo”. E come lo fermi uno che ha un culto del flusso creativo così vivo? Non puoi, è questo il bello.

Francesco Cangemi
Francesco Cangemi

Giornalista pubblicista che ama definirsi cantore della modernità e signor Wolf in salsa bruzia. Prima che nelle redazioni ha bazzicato per qualche anno nel teatro come attore e con qualche esperimento alla regia ma poi, per fortuna, ha smesso. Ha scritto diversi racconti ma molti sono ancora nella sua testa e ha collaborato a smisurate cose. Ah sì... ogni tanto parla in terza persona...

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