• venerdì 18 ottobre 2019

LA CLASSIFICA | Qualità della vita, province calabresi al tracollo

La città di Crotone è la più vivibile fra le calabresi, all'80mo posto
mmasciata
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dicembre01/ 2014
La città di Crotone è la più vivibile fra le calabresi, all'80mo posto
La città di Crotone è la più vivibile fra le calabresi, all’80mo posto

Guardando la classifica dell’edizione 2014 stilata dal Sole 24 Ore (QUI), si osserva una top ten composta prevalentemente da realtà medie o piccole, del Nord Est, montane. Le province calabresi, a parte quella di Crotone, tracollano. Se il modello emiliano-romagnolo – nonostante gli scricchiolii avvertiti con la forte astensione alle elezioni regionali di domenica scorsa – dimostra in fin dei conti di tenere, visto che altre tre province accompagnano la prima classificata Ravenna tra le prime dieci (Modena, Reggio Emilia e Bologna), quello Calabria è in declino totale. Crotone guadagna qualche posizione e si attesta all’ottantesimo posto, Catanzaro al novantesimo in discesa, Vibo Valentia migliora e sale al novantasettesimo, Cosenza al novantottesimo e Reggio Calabria al posto numero 106 (su 107), entrambe in discesa rispetto agli ultimi rilevamenti. Nel dettaglio notiamo che Reggio Calabria, con 429 punti perde una posto in classifica rispetto al 2013 ed è anche l’ultima provincia italiana per quanto concerne il “Tenore di Vita” medio e, dunque, il benessere per i cittadini. Al 98esimo posto Cosenza, che con 443 punti perde tre posizioni in gradutaoria. Subito dopo al 97esimo posto Vibo Valentia, che, però, guadagna con i suoi 446 punti, 3 posti in classifica. Meno 5 posizioni per Catanzaro che si piazza al 90esimo posto. Meglio di tutte fa Crotone, che all’80esimo posto, con 483 punti guadagna ben sei posizioni rispetto al 2013. A Crotone, infine, va anche la medaglia d’oro per la sicurezza. La provincia calabrese, infatti, vanta non solo il migliore trend nella variazione del numero dei reati, ma anche il primato per la minore incidenza di furti in casa e truffe denunciati.

Va detto che il Mezzogiorno riesce a spingersi nella prima parte della classifica solo con le province sarde (Olbia-Tempio, Sassari e Nuoro). Per il resto anche questa volta deve rassegnarsi alla parte bassa, dove prevalgono

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province siciliane, calabresi e pugliesi. Napoli, ultima nella scorsa edizione, guadagna il 96° posto. Quanto alle due maggiori, entrambe segnano progressi: Milano scala due posti e arriva ottava, Roma ne risale otto e occupa il 12° gradino. Più o meno stabili le altre, avvantaggiate da pagelle accettabili – nonostante il difficile momento congiunturale – nelle aree tematiche più riferite all’economia, ma come sempre con risultati poco soddisfacenti alla voce sicurezza.

Tra le grandi, migliorano Milano e Roma. L’indagine del Sole 24 Ore ogni anno confronta le performance di vivibilità delle province italiane tramite un’articolata serie di parametri suddivisi in sei capitoli d’indagine, ciascuno basato a sua volta su sei parametri e su una graduatoria di tappa: Tenore di vita, Affari e Lavoro, Servizi ambiente salute, Popolazione, Ordine pubblico e Tempo libero.

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Il collettivo Mmasciata è un movimento di cultura giovanile nato nel 2002 in #Calabria. Si occupa di mediattivismo: LA NOSTRA VITA E' LA NOTIZIA PIU' IMPORTANTE.

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