• venerdì 18 ottobre 2019

LA GUARIMBA | Con Vimeo per la Calabria un pomeriggio on demand

Laguarimba16
Michele Presta
Michele Presta
agosto09/ 2015

di Michele Presta
Che La Guarimba Film Festival di Amantea fosse un festival non convenzionale ce n’eravamo accorti per primi, tre anni fa (leggi). La missione è semplice e viene ripetuta come un mantra: riportare il cinema alla gente e la gente al cinema. Ma non finisce qui. Capita spesso di sedersi in più o meno affollate platee, ascoltare infinite relazioni e rendersi conto di aver sprecato ore preziosissime. Non alla Guarimba. Così come è avvunoto lo scorso anno, anche in questa terza edizione iniziata da due giorni le affascinanti e inedite proiezioni cinematografiche serali sono anticipate da workshop e convegni. Quello dal titolo Pirates and Monkeys: Vimeo on Demand In Europe è stato particolarmente importante e interessante poiché tra i relatori è stato presente Sam Morrill, curatore di Vimeo. È la prima volta che un rappresentate del colosso di distribuzione di video autoprodotti sbarca in Italia e la decisione di affiancare all’attesissimo ospite Tomas Sheridan, presidente della giuria di quest’anno e El tornillo de Klaus, programmatori del festival, ha reso il tutto particolarmente interessante e vivace.

Non il solito incontro in cui si celebra la grandezza del prodotto o del progetto che è stato realizzato, ma 40 intensissimi minuti di nozioni, consigli e suggerimenti rivolti a videomaker o aspiranti tali, in modo da dare i primissimi strumenti utili per chi decide di fare della cinepresa il proprio strumento di lavoro. Al costo di sembrare bruto nello spezzare i sogni di gloria di aspiranti registi, Sam Morrill si è reso protagonista di una vera e propria lectio magistralis sulle possibilità che nascono dal cinema indipendente. Sganciarsi dai grossi colossi della distribuzione lanciandosi all’inseguimento del  proprio sogno e cercando di realizzare le proprie idee, impresa certo affascinante e grazie alle occasioni che internet mette a disposizione non impossibile da realizzare. La linea da seguire suggerita da Sam Morrill è individuabile in 3 macro aree. Il primo passo è la creazione di una comunity o di un canale di distribuzione personale. Capita spesso che nelle produzioni cinematografiche indipendenti non ricoprano il ruolo da protagonista delle star già affermante, per questo comunicare in anticipo il progetto è un passo fondamentale. Il rappresentante di Vimeo spesso si è soffermato su quanto sia necessario condividere. Parlare e passare parola rimane ancora lo strumento di comunicazione più rivoluzionario e affidabile che esista. Il secondo step, una volta finito il film, è individuare dei siti che aiutino il regista alla distribuzione. Vimeo infatti da la possibilità di riprodurre il trailer del film gratuitamente e su qualsiasi piattaforma e a differenza degli altri canali di distribuzione percepisce il 10% del profitto di vendita. In ultimo, avviata la distribuzione, compito del regista è presenziare quanti più eventi possibili, puntando moltissimo sul marketing. Tantissime le curiosità dei presenti, la più interessante si è dimostrata quella di usare Vimeo nelle campagne di crowdfounding. Se è vero che ai finanziatori si potrebbe dare come ricompensa una anteprima del film- dice Sam- bisogna tenere in considerazione anche che chi finanzia il progetto è colui che tendenzialmente è più disponibile e pagare anche per vedere il progetto realizzato. Poi la seconda parte di Pirates and Monkeys: Vimeo on Demand In Europe, tutta dedicata alla pirateria.  

L’ammissione da parte dei presenti in sala di aver fatto uso almeno una volta di materiale ottenuto illegalmente palesa quanto mai l’argomento sia attuale. Colpa di produttori e distributori  lontani anni luce dalle dinamiche economiche della vita reale, o dei consumatori sempre meno disposti a pagare per assistere alle performance cinematografiche?  La risposta quanto mai sagace data da El tornillo de Klaus “Piracy is an economic issue” (La pirateria è una questione economica) anima molto la conversazione in modo particolare sui costi della cultura e sul fatto che in molti non possono permettersela. Da qui le posizioni di Sam Morril convinto che i fan siano sempre disposti a pagare, basta solo far capire l’importanza del lavoro; mentre Tomas Sheridan è netto nel pretendere il pagamento in quanto solo così si può continuare con la produzione. Tutti i presenti ritengono necessario un adeguamento del mercato alle regole di Internet. Anche perché poi ci sarebbe da porsi una domanda a cui dare una risposta pare impossibile: ma quello che sta su Internet non è di Internet?

Per vedere l’intera conferenza clicca QUI  

La Guarimba 2015La Guarimba è una esperienza che riporta il cinema alla gente e la gente al cinema!#LaGuarimba15

Posted by La Guarimba Film Festival on Domenica 9 agosto 2015

Michele Presta
Michele Presta

Dei mitici anni 90 ho poco,anzi niente. Studio giurisprudenza. Rincorro notizie.Twitto in maniera compulsiva. Un pochino di carta stampata e tanto web. Mi incuriosiscono le etichette dei vini. Odio la macchina al punto che ascolto IsoRadio anche quando devo andare al bar a bere un caffè. TW@michelepresta

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