• lunedì 15 ottobre 2018

«BURIAN» | Tutto quello che c’è da sapere sulla befana di ghiaccio

mmasciata
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gennaio05/ 2017

di Salvatore Intrieri

Tutti gli esperti sembrano concordi: sta arrivando una colata gelida come non se ne vedevano in Italia dal 13-14 Gennaio 1968, con valori che scenderanno sotto lo zero anche nelle località di pianura ed in pieno giorno. C’è molta confusione in giro, molti siti hanno deciso di chiamarlo “Burian”, usando il termine spesso associato alle bufere di neve che in inverno investono buona parte dei territori della Russia europea e la Siberia, trasportate  dalla gelida manina ventosa che durante la stagione invernale spira sopra le sterminate lande siberiane e le steppe kazake verso gli Urali e le pianure Sarmatiche, ma probabilmente quello che sta per raggiungerci sarà qualcosa di diverso.

meteo-artico
La gelata artica ha già colpito da diversi giorni il Nord Europa, dando vita a scenari spettacolari.

Come detto, il Burian infatti parte direttamente dalle steppe russe, mentre la perturbazione che guarda all’Italia è artico-continentalee nasce da latitudini ancora più settentrionali. Comunque sia, quello che è certo è che sta per raggiungerci: nelle prossime ore il nostro paese sarà colpito duramente dal freddo, con neve abbondante addirittura sulle coste della bassa Calabria e della Sicilia tirrenica. Attenzione, stavolta non si tratterà del singolo ed isolato episodio freddo, come è avvenuto nella sfuriata molto fredda di fine 2016, ma bensì di una severa quanto rara colata artico-continentale che, da nord, nord-est si dirigerà verso l’Italia a partire dalla metà giornata di giovedì 5 Gennaio. I dati in mano agli esperti dicono che durerà fino a martedì 10 e che i settori più colpiti saranno il medio e basso versante adriatico ed il meridione in genere, con le temperature che scenderanno davvero drasticamente, fino ad addirittura 15°c sotto le medie del periodo. Ci si aspettano termiche di ben -15°c infatti a 850hpa (1400m. circa. s.l.m.) tra l’Abruzzo e la Puglia, ed una -14°c a 850hpa si spingerà addirittura fino alla Calabria centrale.

LA NEVE | Ovviamente, oltre al forte gelo, cadrà anche tanta neve; si imbiancheranno città dove  la coltre bianca è solitamente un fenomeno eccezionale, infatti, nelle giornate di Venerdì 6 e Sabato 7, e c’è possibilità che nevichi fin sulle coste della Sicilia tirrenica, della Puglia, ed addirittura nello Stretto. Le homepage dei siti più importanti si apriranno con foto di Napoli imbiancata? Non è da escludere che qualche fiocco cada anche ai piedi del Vesuvio, ma a tal punto è molto probabile vedere neve con accumulo al suolo a Palermo, Messina e Reggio Calabria, e sicuramente saranno abbondanti i centimetri anche nelle località di mare abruzzesi e della costa adriatica in genere, come ad  esempio a Pescara, esposta bene alle correnti da nord, nord-est. La Calabria vivrà una situazione particolare; nel centro-settentrionale sono invece previste minori precipitazioni, difatti non dovrebbe nevicare né a Cosenza e né a Catanzaro (a causa del Pollino e della Sila che riparano la città dai venti da nord), con qualche eventuale fioccata nella città dei lupi solo tra il tardo pomeriggio e la serata di giovedì. Sarà comunque acuto il gelo; sono perfino attese punte minime di -8, -9°c a Cosenza al primo mattino di Sabato e -18°c sulle vette silane. Possibili spruzzate invece a Crotone e Vibo, dove non si esclude un minimo di innevamento anche al suolo. Fiocchi moderati anche su Sila Orientale e versante est del Pollino, dove, anche qui, avremo tanto ghiaccio e venti intensi di tramontana.

DISAGI E ALLERTE | Dunque, saranno sei giorni d’altri tempi, che faranno battere i denti anche per i tanti disagi. Per fronteggiare la situazione, ampiamente prevista dagli esperti, Autostrade per l’Italia ha fatto sapere di aver già avviato tutte le attività preventive previste dal ‘Piano Neve’, con oltre 600 mezzi operativi antineve coinvolti sul territorio interessato, 1.500 operatori e 60.000 tonnellate di fondenti stradali. Agli automobilisti d’ogni sorta viene ovviamente raccomandata prudenza e di informarsi prima della partenza, evitando se possibile il viaggio sulle tratte e nei periodi interessati dalle nevicate più intense. Ai camionisti, vista la probabile attivazione dei provvedimenti di fermo e divieto temporaneo della circolazione per i veicoli pesanti, si consiglia di evitare il transito sulla 14 adriatica e sulla A16 Napoli-Canosa nel periodo interessato dalle nevicate.

Saremo pronti ad affrontare tutto questo? Il Dipartimento della Protezione Civile, d’intesa con le Regioni coinvolte – alle quali spetta l’attivazione dei sistemi di protezione civile nei territori interessati –, ha emesso un avviso di condizioni meteorologiche avverse che dovrebbe mettere tutti sul chivalà. I fenomeni meteo, fa sapere la Prociv, impattando sulle diverse aree del Paese, potrebbero infatti determinare delle criticità idrogeologiche e idrauliche che sono riportate, in una sintesi nazionale, nel bollettino di criticità consultabile sul sito del Dipartimento (www.protezionecivile.gov.it).

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Il collettivo Mmasciata è un movimento di cultura giovanile nato nel 2002 in #Calabria. Si occupa di mediattivismo: LA NOSTRA VITA E' LA NOTIZIA PIU' IMPORTANTE.

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