• giovedì 22 agosto 2019

L’AVVELENATA | Calabria, 4mila in piazza per dire basta alle mafie dei rifiuti

#DecidiamoNoi, il corteo che ha seguito gli interventi dal palco su Corso Mazzini di Cosenza
mmasciata
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maggio10/ 2014
#DecidiamoNoi, il corteo che ha seguito gli interventi dal palco su Corso Mazzini di Cosenza
#DecidiamoNoi, il corteo che ha seguito gli interventi dal palco su Corso Mazzini di Cosenza

Oltre 4mila persone hanno sfilato per le strade di Cosenza per dire basta alla scellerata gestione dei rifiuti in Calabria. Diciassette anni di commissariamento governativo con miliardi di euro buttati al vento e gestioni di emergenza da parte del dipartimento ambientale della Regione hanno affossato le economie dei territori e ne hanno messo seriamente a repentaglio la salute. Sommate alle leggi di dubbio profilo costituzionale approvate negli ultimi mesi in consiglio regionale rappresentano una cappa che la Calabria onesta non ha più voglia di sopportare. Questo dice il corteo di oggi.

Decidiamo noi, il dieci di maggio del 2014 rappresenta uno spartiacque: finisce la possibilità di gestire in deroga l’emergenza con lo sversamento di rifiuto talquale in discarica e i comitati territoriali di difesa del territorio si presentano in piazza compatti; da adesso non sarà più possibile andare avanti con politiche rivelatesi inutili e dannose.

La Regione Calabria con firma del presidente della giunta Antonella Stasi dispone l’allargamento della capacità di trattamento nelle discariche e la possibilità di portare l’eccesso di rifiuti fuori dal territorio regionale (leggi QUI la nuova ordinanza)

Intanto Battaglina, Pianopoli, Celico, Donnici, Praia a Mare, Bisignano, Lago, Scala Coeli e tutte le altre vertenze territoriali dal Pollino allo Stretto si sono presentate compatte in piazza, insieme agli esempi virtuosi come Saracena, per chiedere a gran voce una nuova gestione regionale che inizi da una reale e seria bonifica dei territori e punti all’implementazione della strategia cosiddetta rifiuti zero.

Basta veleni, basta affari privati, basta gestione diretta o indiretta della mafia degli impianti di smaltimento. Differenziata porta a porta, riduzione, riuso e riciclo del rifiuto, queste le istanze portate avanti da un corteo rumoroso e pacifico accompagnato da molti mezzi agricoli, a ricordare la reale vocazione della Calabria per bene, che non ci sta a diventare in silenzio la pattumiera d’Italia.

Quello sceso in piazza oggi è un popolo che vuole contare, che vuole decidere il destino dei propri territori con proteste e proposte precise. Sarà difficile, per la classe dirigente, non tenerne conto. In piazza oggi a Cosenza si è vista una delle migliori rappresentazioni della Calabria che resiste in una giornata che resterà nella storia dell’antagonismo civile di questa troppo spesso remissiva terra di confine.

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Il collettivo Mmasciata è un movimento di cultura giovanile nato nel 2002 in #Calabria. Si occupa di mediattivismo: LA NOSTRA VITA E' LA NOTIZIA PIU' IMPORTANTE.

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