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“Maniamuni”, la cultura che arriva dalla Curva

admin
Ottobre13/ 2012

maniamuni 1

Partiamo da un presupposto: in nessun altra città una serata del genere proviene dalla Curva. Parliamo di “Maniamuni” (diamoci una mossa), lo spettacolo teatrale di beneficenza pensato da Sergio Crocco andato in scena ieri sera a Cosenza. Ma non solo il fatto che Crocco, alias “Canaletta”, sia stato capo ultra dei Rossoblù dà anima al presupposto di cui sopra: è un’intera generazione, una sorta di retroterra collettivo, quello che tenta di rinnovarsi nei riti quotidiani bruzi senza troppe nostalgie e sempre all’insegna della solidarietà. La Curva, alla domenica, come il palco ieri sera, era quel contenitore capace di disarticolare le differenze sociali restituendo un’identità comune, in bilico fra appartenenza e partecipazione.

maniamuni 2

I riti collettivi sono quelli che si riconoscono nelle vicende individuali del cittadino medio, che si chiama Pilerio, proprio a ricordare come il patronimico dedicato alla santa devota fosse un segno riconoscitivo di una cultura popolare che sta sparendo. Da “u nquacchiu”, il concepimento non programmato, fino “aru funerale”, recitano brevi monologhi tratti dai libri dell’autore oltre 50 attori, improvvisati e meno, tutti conosciuti in città e soprattutto che si conoscono fra loro. Non mancano incursioni satiriche sull’oggi, con la presa in giro di una sacca di potere che è mutato ma che in fondo resterà sempre il nemico da sbertucciare per la cultura rebelde.

maniamuni fiore

In scena le leggende del calcio cittadino come Gigi Marulla e Stefano Fiore, poi politici, tifosi, giornalisti, uomini di sport e tanta simpatica gente comune. Il risultato del cocktail è da provare, assolutamente. A dicembre si replica, pare, intanto sullo spettacolo di ieri c’è da dire che Patrizia De Napoli ha presentato il celere susseguirsi dei monologhi e che l’incasso è stato devoluto al progetto “La Terra di Piero” per la costruzione di una casa famiglia in Centrafrica. Anche questa, un’eredità di un’epoca in cui a Cosenza il tifo era una splendida e contagiosa malattia sociale.

(sas)

A TRASFERTA – IL VIDEO 

TUTTE LE ALTRE FOTO QUI

“Maniamuni in scena” di Sergio Crocco, il cast:

A’ NASCITA— Giuseppe Milicchio e Gabriele Carchidi.

U’ TAGL’I’ L’UGNA— Eliseno Sposato ed Eliseno Sposato Jr

U’ BATTESIMU— Luca e Paolo Luca Spinelli

U’ PRIMU JUARN’I’ SCOLA— Elio Principato e Tonino Tocci

U’ COLLOQUIU CU’ RI MAESTRI— Gianni Moretti e Roberto Giacomantonio

U’ MOTORINU— Gigi e Kevin Marulla

U’ FILUNI— Stefano Fiore e Aristide Emanuele Franco Leonetti

A’ PRIMA VOTA— Franco Chiarello e Matteo Dalena

C’E’ JUTU ARA CASA— Roberto Giacomantonio e Greta Milano

A’ PATENTI— Roberto e Marco Riconosciuto

A’ MACHINA— Francesca Bartoletti e Enzo Paolini

U’ MILITARI— Riccardo Tucci e Alessandra Parisi

U’ POSTU— Elio Giacobini e Livio Furia

U’ SPOSALIZIU— Emanuele Gagliardi e Ciccio De Rose

A’ SPISA— Carolina e Mario Giordano

A’ TRASFERTA— Nunzio Scalercio e Ciccio Piazza

I’ VOTAZIONI— Franco e Claudio Dionesalvi

A’ SCENATA— Alma Pisciotta e Amedeo Pingitore

I FIGLI— Ciccio Piluso e Francesca Cardillo

A’ BOLLETTA— Rosamaria Aquino e Marianna Gallo

U’ PASCUNI— Gianluca Gagliardi e Gianni Moretti

A’ LIATICA— Michele Santagata e Giuseppe Giudiceandrea

U’ BAGNU— Marco De Marco e alessandro Conforti

U’ RICOVERU— Vincenzo e Lorenzo Speziale

A’ CASA ARU MARI— Francesca e loredana Caruso

U’ FUNERALI— Mariano D’ermoggine e Ciccio ì llà

A’ PENZIONI—Antonio Filippelli e Davide Carpino

ARA FINI— Gianfranco Aloe

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