• lunedì 13 Luglio 2020

MUSICA | Si salvi chi può, riecco gli Odf1100

mmasciata
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Giugno04/ 2014

Gli Operai della Fiat 1100 sono tornati.  La band che per un decennio da Celico fino alla Germania ha tributato la poetica di Rino Gaetano si è rimessa al lavoro dopo una lunga pausa in movimento e ha dato forma e sostanza al progetto indipendente. Dopo “Uscita d’emergenza” arriva “Si salvi chi può”, il disco in uscita oggi con un brano-manifesto intitolato “Joe Lee Rosso”: un grido di denuncia politica, in linea con il percorso che da sempre come Operai, hanno portato avanti, toccando stavolta un tema scottante ed attuale che riguarda l’avvelenamento dei nostri mari.

Gli operai restano sempre fedeli al loro carattere di sperimentatori, e dopo essere stati fra i primissimi a presentare un disco con lo showcase in streaming dalla sala prove, lanciato il nuovo progetto in modo totalmente nuovo su Musicraiser: primo sito di crowdfunding italiano dedicato alla musica, lanciato da Giovanni Gulino della band Marta sui Tubi e Tania Varuni, dj e producer. Per il nuovo corso gli Operai maturano così una reale produzione dal basso, una campagna di raccolta fondi, per dare linfa ai nuovi brani che saranno sperimentalmente stampati non su canonico supporto ma su memoria di massa USB consentendo l’inserimento oltre che delle nuovissime canzoni, di importanti contenuti extra tra i quali il videoclip di Joe Lee Rosso (singolo dell’album) girato da Claudio Metallo, autore del documentario “L’avvelenata, cronaca di una deriva”, reportage che ricostruisce lo spiaggiamento anomalo della nave dei veleni sui mari calabresi (GUARDA il trailer QUI).

Per gli esperti l’abito sonoro dell’album è decisamente variegato e miscela sapientemente la forma canzone all’italiana di un decennio fortunato come gli anni ’60 con sonorità che richiamano il brit pop dei ’90. L’ironia della band è acutissima. Dissacratori nei confronti dei principali paradossi del nostro Paese, raccontano criticità e cambiamenti sociali, terre massacrate dai silenzi politici e nuove culture da “armare intellettualmente”.

Danno sostanza e invitano palesemente attraverso il linguaggio musicale ad una “presa di coscienza” che veda la tutela dei propri territori in modo condiviso e consapevole, come unica scialuppa di sopravvivenza. Proprio per questo motivo insieme al Comitato Natale De Grazia, sosterranno attraverso questo nuovo progetto una campagna di racconto e sensibilizzazione sul tema.

Non resta che andarli a sentire, ore 21 e 30, anfiteatro polifunzionale dell’Università della Calabria.

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Il collettivo Mmasciata è un movimento di cultura giovanile nato nel 2002 in #Calabria. Si occupa di mediattivismo: LA NOSTRA VITA E' LA NOTIZIA PIU' IMPORTANTE.

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