• martedì 7 Luglio 2020

L’AVVELENATA | La Regione ha deciso: Celico nuova pattumiera di Calabria

mmasciata
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Luglio25/ 2014
discarica celico zoom
La discarica di Celico, posta a circa 1000 metri di altitudine in uno scenario di grande valore paesaggistico e ambientale

Molto semplice: quello che hanno paventato (in osteggiata solitudine) per mesi e mesi comitati e attivisti ambientali si è avverato. La Regione Calabria con ordinanza firmata dal ingegnere Bruno Gualtieri del dipartimento Ambiente dispone che dal 21 luglio la discarica della Mi.Ga situata a Celico accolga 100 tonnellate al giorno di rifiuti codice CER 19.05.01 (parte di rifiuti urbani e simili non compostata) da tutta la Calabria.

La decisione, si legge nell’ordinanza, è ritenuta necessaria considerato che il mega impianto privato (della Daneco Impianti, società attiva anche in campo delle bonifiche ambientali) di Pianopoli in Lamezia Terme è pieno e l’altro impianto disponibile sul territorio regionale, quello pubblico di Cassano allo Ionio, riceve già 100 tonnellate al giorno e non è in grado di accettare ulteriori volumetrie di rifiuti.

La drastica decisione di smaltire gran parte dei rifiuti dei comuni calabresi, veri campioni dell’indifferenziata, nelle montagne della Presila cosentina (territorio di importanti risorse ambientali e campione di raccolta differenziata) arriva anche grazie alle discusse leggi regionali che hanno permesso ai privati di gestire non solo la raccolta ma anche lo smaltimento sul territorio regionale.

Durissima la reazione del Comitato Presilano Ambientale, che nello scorso inverno ha presidiato insieme a centinaia di cittadini l’ingresso della discarica anche davanti agli sgomberi forzosi (LEGGI LO SPECIALE), e che in questi giorni ha portato all’attenzione pubblica una decisione così importante da parte della Regione inspiegabilmente passata in totale sordina:

Più di un decennio di strategie politiche fallimentari e il silenzio assordante delle istituzioni preposte alla tutela dei cittadini e della legalità fanno pagare un prezzo altissimo ad un territorio già abbondantemente compromesso dalla presenza di ben 3 discariche, localizzate lungo la stessa valle, in poco meno di un chilometro. Una popolazione che ha già pagato a proprio spese in termini di (in)vivibilità, di malattie, di chiusura di attività economiche e deprezzamento degli immobili, per via dell’odore puzzolente, acre e pungente dei rifiuti riversati nell’impianto e dell’inquinamento prodotto dalle discariche“.

Si preannuncia battaglia. Di nuovo.

 

LEGGI la nuova ordinanza della Regione Calabria:

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Il collettivo Mmasciata è un movimento di cultura giovanile nato nel 2002 in #Calabria. Si occupa di mediattivismo: LA NOSTRA VITA E' LA NOTIZIA PIU' IMPORTANTE.

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