• martedì 29 Settembre 2020

IMMORTALI | Totonno Chiappetta, se una notte a Monte Cucuzzo (VIDEO)

mmasciata
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Dicembre16/ 2014

Possibile che non riesci ad essere serio su una cosa?

Sono serissimo! Io sono il calabrese del 2000, dintr’i gamme ci tiegnu ‘u fuacu. Dintr’i purmuni, l’aria e dintr’u core, su core granne assai, i durci i mamma e ‘ru palu ‘i papà. Dintr’a capu ‘u sule, che abbraccia tutti ed è dappertutto. U sa chi vulissi senta? Che sapore ha la questione meridionale, l’emigrazione, ahahaha, le riflessioni antropologiche sul tutto… le ricerche folkloristiche, ahahah. Quelle cazzate, pure quelle.

Totonno Chiappetta

 

Si è spento stanotte a Monza, dov’era ricoverato per un problema cardiaco, l’attore Totonno Chiappetta, 59 anni. Nipote di Antonio Chiappetta, l’autore del celebre personaggio “Jugale”, Totonno è stato attore, poeta e cantante. La città di Cosenza piange la

prematura scomparsa di un artista molto apprezzato anche per il suo impegno sociale.

Il monologo del calabrese del 2000 è fra i più belli della lunga carriera di Chiappetta ed è tratto da un film per Raitre del 1982, diretto da Luciano Capponi. “Se una notte a Monte Cucuzzo” è la storia di un giornalista calabrese, Pasquale Scutella, che vive a Napoli dall’età di sei anni. Il giornalista da qualche tempo ha un incubo ricorrente, sogna uno stregone che dalla cima di un monte ( Monte Cocuzzo) tenta di fargli un incantesimo. Neanche la consultazione con uno psicanalista risolve i problemi onirici del giornalista che, manco a farlo apposta, viene inviato in un paesino calabrese, Carolei, vicino a Monte Cocuzzo. Sul posto incontrerà lo stregone, uno stregone particolare, annoiato, senza poteri.

Il problema del meridione e della Calabria viene affrontato stavolta in modo particolare, attraverso una lente deformante, quella della favola, che restituisce in profondità un clima attualissimo ed inquietante. Antonio Miniaci, maestro elementare di Carolei, disoccupato, cammina di notte per i vicoli deserti del paese insieme a Pasquale Scutella: “… Una volta chi stava nei Lager aveva la speranza di ciò che stava fuori… oggi non c’è neanche la speranza, al Lager segue un altro Lager a costruire un unico, planetario, sofisticatissimo Lager

Come a testimoniare una identità non più costretta in un ambito regionale, un’identità che prende coscienza di sé proprio nel momento in cui, varcati i confini culturali, come guardando da fuori, conosce e riconosce meglio la propria terra, lacerata nelle contraddizioni, dall’oblio, dal consumo. Così lo stregone, memoria e rito, si ritrova a prendere un treno che va al nord, non importa se a Milano o Torino: egli stesso risponde ambiguamente allo Scutella ormai fuori di sé: “Questo treno?… e dove vuole che vada, signore… a Berlino?

Negli ultimi anni Totonno Chiappetta si occupava di corsi teatrali per detenuti ed aveva girato alcune piccole ma molto intense parti per alcuni cortometraggi. L’ultimo saluto all’artista, giovedì 18 dicembre alle ore 16.30, nella chiesa di San Pietro della sua Carolei.

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Il collettivo Mmasciata è un movimento di cultura giovanile nato nel 2002 in #Calabria. Si occupa di mediattivismo: LA NOSTRA VITA E' LA NOTIZIA PIU' IMPORTANTE.

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