Fuori programma per la prima puntata stagionale di Presa Diretta, tornato nel prime time di Rai 3. A mezz’ora circa dall’inizio della serata, intitolata Tesoro Italia, è saltato improvvisamente l’audio. Si prova a correre ai ripari fornendo a Iacona un gelato, pensando che tutto dipenda da un malfunzionamento della pulce del conduttore, ma poco dopo parte bruscamente la pubblicità. Il lungo break fa capire che la situazione è più complicata del previsto. La certezza si ha quando al posto del programma di Iacona, andato in giro per le bellezze della Calabria raccontando anche le sue complicate situazioni idro-geologiche e politico-amministrative, parte una puntata di Geo&Geo. Un tweet avvisa delle difficoltà tecniche, qualora i telespettatori non se ne fossero ancora accorti. Alle 22.35, dieci minuti circa dopo l’interruzione, Iacona torna in onda e chiede scusa, allargando le braccia e dando una sintetica spiegazione dell’accaduto.
La trasmissione riparte da Altomonte, in provincia di Cosenza, dal quale borgo Presadiretta parte per mostrare un tesoro di potenzialità che potrebbe produrre ricchezza e posti di lavoro: l’arte, il cibo, l’agricoltura, il paesaggio se solo fossero difesi e valorizzati, renderebbero più ricco il nostro paese. Si ascolta nell’introduzione: «Abbiamo speso solo 2 miliardi di euro in prevenzione di frane e alluvioni negli ultimi dieci anni. Ne abbiamo spesi piu’ di 60 per riparare i danni di quelle frane e di quelle alluvioni. L’enorme divario tra queste due cifre e’ la causa principale dei 5mila e passa morti che l’Italia piange dal 1950 e degli oltre 4mila casi tra frane e alluvioni».
A fine trasmissione poi il post su Facebook con le conclusioni del conduttore Riccardo Iacona: «Ma quante belle persone che ho incontrato in questo viaggio in Calabria e tutto questo nonostante la presenza della Ndrangheta , del malaffare, della malapolitica. Ancora quindi più preziose le loro storie in quel contesto. E proviamo a moltiplicare quello che abbiamo visto in Calabria risalendo lo Stivale, quanto è grande e inespresso il TESORO ITALIA? E che aspettiamo per aprire le decine di migliaia di cantieri per valorizzare questo tesoro e non farcelo portare via dalla prossima alluvione , dalla prossima frana ? Perchè poi, quando succede son dolori ecco per esempio a che punto siamo in Liguria, a due mesi dalle alluvioni di ottobre e novembre».


