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Tra Moro e Beltrano … la Chiesa

admin
Agosto04/ 2012

 

“Prima di sparare pensa”. Non ci hanno pensato molto a “farlo fuori” Davide Beltrano, detto “Il folle”, venticinquenne fondatore del Movimento culturale per il Sud. Avrebbe dovuto aprire il 6 agosto il concerto del cantautore Fabrizio Moro a Polistena, come già successo giorni prima a San Chirico Raparo in Lucania. Avrebbe dovuto portare la sua arte poetica “rabbiosa” contenuta nel “Manifesto della gioventù”, uno dei documenti fondativi del creativo movimento di denuncia con sede a Castrolibero. A spiegarci il motivo del “veto” lo stesso Davide, immensamente deluso da un diniego che gli ha rovinato anche la festa di compleanno.

“Mi ha chiamato con la tristezza nel cuore la manager di Fabrizio, il 6 Agosto purtroppo non potrò aprire il concerto con la mia esibizione e sapete perché?!?!?!?… Perché è una festa patronale organizzata dalla Chiesa locale e per questo, vuol gestire tutto lei, non vuole nessun altro sul palco che non sia Fabrizio!!”

Una festa patronale: le gerarchie locali, probabilmente, non hanno visto di buon grado il testo di questo giovanotto cosentino evidentemente poco “domestico”. Va giù duro Beltrano che affida a facebook e ai suoi numerosissimi “seguaci” parole forti.

La Chiesa, soprattutto al Sud, tante volte è come la Mafia: ha delle regole ben definite e precise, dei suoi comandamenti da seguire, non permette a nessuno di entrare a far parte dei loro piani, figurarsi poi un ragazzo di strada che recita un “Manifesto della gioventù”, della LIBERTA’, potrebbe essere deleterio per il loro messaggio!!! E’ troppo scomodo per loro… Loro hanno i loro valori, i loro principi da preservare e da mostrare al popolo ammaestrato, devono apparire belli e sani… un po’ come i politici contemporanei: censurano la voce degli ultimi, al loro tavolo della moralità non accettano tutti, ma solo i loro “amici”!!

Ma non sarà questo primo ostacolo a fermare la corsa del “folle bruzio”, un ragazzo che cerca semplicemente di combattere il parassitismo sociale e l’ignoranza con una cultura, magari un po’ sopra le righe, ma colma di messaggi positivi.

Noi andiamo avanti, saremo comunque sotto il palco di Fabrizio – prosegue Beltrano – distribuiremo i nostri volantini, non ci fermiamo mica, ma lavoriamo intensamente per il convegno a Cava de Tirreni, a Cosenza e lavoriamo anche per un Festival dei talenti emergenti che si terrà l’8 e il 9 Settembre a Castrolibero! Noi stiamo creando uno spazio di denuncia ma anche creativo, che raggruppa tanti giovani italiani!

Noi il manifesto di Beltrano intendiamo pubblicarlo, sta poi al saggio lettore trarre le proprie conclusioni.

 

Io penso che la gioventù si spreca
quando non si lotta per un progetto,
quando non si va incontro ad un’emozione,
quando non si mette tutto se stesso
per raggiungere un sogno.

La gioventù annega,
quando ci voltiamo dall’ altra parte,
quando non alziamo il dito
per non intervenire in una discussione.
La gioventù si consuma
quando non ti esponi,
quando ti fermi alle “impressioni”,
quando pensi che a te non possa “succedere mai”,
quando fai la via più corta per far meno fatica.
La gioventù muore
quando non gridi,
quando non credi,
quando parli sempre e non ascolti mai,
quando non ti ribelli… a qualcosa che non sopporti.

La gioventù annega
quando ti ripeti:
“ma forse è troppo tardi”,
quando non credi in un cambiamento.

La gioventù… cara, bella, forte la gioventù!

La gioventù la sprechi,
quando usi la notte solo per dormire,
quando pensi che queste
siano solo parole,
quando hai paura…
quando decidi,
quando decidi…
di farti ancora i cazzi tuoi!!!

 

Matteo Dalena

admin

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