
“Tamoil e Anas litigano, l’A3 rimane senza carburante e decine di famiglie sono a rischio: questa è l’Italia”. Il cartello che campeggia da giorni nelle stazioni di servizio della compagnia libica lungo il tratto Cosentino della A3 domani potranno essere messi da parte.
Lo fa sapere la società autostradale preannunciando con questo la probabile risoluzione della vertenza che ha messo in ginocchio l’approvvigionamento di carburante su questo lungo tratto. Quindi da domattina sarà operativo il ripristino dell’erogazione del carburante nei quattro distributori di Frascineto ovest e Cosenza ovest in direzione sud e di Rogliano in entrambe le direzioni. Le colonnine erano ferme da giorni in attesa che il tavolo sull’ammodernamento delle stazioni di servizio venisse sbloccato; una vicenda molto delicata che non solo mette a repentaglio il lavoro di un centinaio di dipendenti, ma che rischia di aggravare le condizioni di sicurezza di un tratto autostradale già pieno di insidie e problemi, facendo mancare un servizio fondamentale di pubblica necessità come questo.
I problemi sono atavici, ma in questo caso si sono palesati già da quest’estate. Il rifiuto delle compagnie petrolifere di negoziare il rinnovo degli accordi economici con il governo ha aggravato una situazione già paradossale, con gli automobilisti della tratta Salerno-Reggio Calabria chiamati a pagare i prezzi dei carburanti più alti d’Italia a fronte dei servizi peggiori. I gestori nei mesi dell’esodo vacanziero avevano intrapreso iniziative eclatanti riducendo, nel pieno del traffico estivo, al minimo essenziale il servizio negli impianti per tutti i fine settimana. Ma poche settimane fa si è arrivati alla crisi più nera, con la Tamoil che comunicava la decisione di chiudere i propri impianti e di abbandonare le aree di servizio. Quella che arriva domani sarà una boccata d’aria, anzi di petrolio, per gli automobilisti che percorrono quel tratto ma se la situazione si normalizzerà lo potremo sapere solo con il tempo.
