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Primarie 2012: Bersani contestato all’Unical

admin
Novembre13/ 2012

Pierluigi Bersani è atteso in un mezzogiorno scuro sui cieli di Arcavacata. Lo schieramento di forze è imponente, gli artificieri fanno gli ultimi giri di ricognizione intorno all’aula magna dell’Università. L’organizzazione è quella che si prevede per l’arrivo di un premier. A volte la risposta istituzionale ti dice di più di tanti sondaggi, per Vendola era tutto più easy, ma c’era molta più gente, almeno nei lunghi minuti di attesa. Alle 12 e 15 la sala è piena, è arrivato anche il rettore Giovanni Latorre, ma di Bersani ancora nemmeno l’ombra. I big del partito, però, ci sono tutti: parlottano, stringono mani e si siedono a macchia di leopardo. Un esercito di amministratori riempie le prime file, i ragazzi sono seduti più dietro e leggono una lettera scitta dagli studenti dei tre atenei che sostengono il segretario del Pd. “Caro Pierluigi“, scrivono, e gli chiedono di puntare sul lavoro.

Alle 12 e 30 arriva Bersani, accolto da tre minuti di applausi, si appoggia sulla balaustra e applaude a sua volta. Parla il rettore, applauso quando nomina il fondatore Beniamino Andreatta. Latorre mette in rassegna i principi fondanti e parla dell’Unical come una storia di successo del Meridione, come il più potente motore di questa terra. Poi passa in rassegna i problemi relativi ai tagli al diritto allo studio, spiegando come la Calabria in “una spirale perversa” viene penalizzata: “noi qui abbiamo la presunzione non di autare questa terra solamente, ma di aiutare il Paese intero”.

Poi tocca a Massimo Migliori, ricercatore di ingegneria. “Ho perso entusiamo, negli ultimi 10 anni abbiamo vissuto un drastico taglio alle nostre risorse, mi sarei aspettato dalle opposizioni maggiore vigilanza (scatta l’applauso, ndr), chiedo all’onorevole Bersani se vuole mantenere questa situazione. Obama ha detto che la forza di una Nazione non si vede dalla forza del suo esercito ma da quello della sua università. Mi chiedo quanto dobbiamo aspettare perché un premier italiano non dico lo dica, ma almeno lo pensi”.

Dopo un lungo applauso, parla una studentessa, per paradosso legge un documento in politichese che chiede uguaglianza e maggiore dignità alla scuola pubblica, parla di uguaglianza sociale e si rivolge a Bersani come futuro premier, chidendogli di portare avanti le idee dei giovani. Il portavoce della comunità cinese dell’Unical strappa applausi dicendo che la loro “è un’opportunità straordinaria per crescere culturalmente, conoscendo una terra meravigliosa e un popolo straordinario, quello calabrese. Avanti Italia! Il mondo ha bisogno di voi e della vostra intelligenza!”.

Ore 13 e 02, parla Bersani.E’ un incontro più emozionante di quelli televisivi“. Poi la contestazione: entrano con uno striscione e il megafono, accusando Bersani di far parte di un governo tecnico che sta massacrando il Paese. Fischi e spintoni, molta tensione in aula. Arrivano pochi carabinieri e tentano faticosamente di portarli fuori dall’aula.

Alle 13 e 06 Bersani prova a riparlare, invitando alla calma. Il suo primo pensiero alle popolazioni del Pollino, di seguito il video della giornata.

IL VIDEO:

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