
Cosenza innevata, foto di Fabio Elia
di Salvatore Intrieri
Un weekend magico ormai è terminato. Come annunciato nei bollettini meteo dei giorni scorsi, fin dall’8 febbraio (leggi qui), l’irruzione artico continentale è scivolata sulla Calabria e dalla giornata di venerdì ha apportato abbondanti nevicate in tutta la nostra regione, in particolar modo nel settore centro/ settentrionale e nei versanti del Pollino, sia occidentali che orientali, molto favoriti in questi casi a causa del vento di Sud Ovest in quota che rende copioso il quadro precipitativo.
La neve è comunque scesa moderata in tutto il Cosentino, soprattutto ieri, con accumuli fino a Cosenza città ed in tutto l’hinterland dove si registravano 4-5 cm di neve.
Fiocchi più abbondanti in alta collina dove a 600 metri, nella Presila, dove si sono toccati i 10cm. Dagli 800metri di quota in su è nevicato copiosamente ed a tale quota vengono segnalati più di 40cm di manto bianco.
Spettacolo e disagi, vere e proprie bufere in Sila, Camigliatello ha toccato i tre metri e Monte Scuro quattro metri di neve. Dama bianca elevata anche sulla Catena Costiera, con il centro di Potame (900m s.l.m.) anch’esso oltre i 40cm di accumulo nevoso.
Scuole chiuse oggi in molti centri collinari e nelle città di Cosenza e Rende per evitare “disagi di viabilità” mentre per due giorni sono esonerati dalle lezioni anche a Mormanno, paese del Pollino colpito dal terremoto dell’ottobre scorso, proprio a causa dell’abbondante nevicata che ha interessato in questi giorni il paese. Il sindaco di Mormanno, Guglielmo Armentano, alla luce delle condizioni meteo e dei circa 50 centimetri di neve che si registrano in molte contrade, ha deciso di emettere un’ordinanza a scopo precauzionale.
Nevicate copiose si son abbattute anche su tutti i tratti montani dell’autostrada A3 Salerno- Reggio Calabria dove il traffico è consentito solo con catene a bordo, a velocità molto limitate.
Accumuli anche a Castrovillari e nel versante Est del Pollino, dove Albidona (810m s.l.m.) ha toccato i 35cm.

L’accumulo di manto nevoso ad Albidona
La situazione come è facile vedere sta migliorando, il pericolo principale nella nottata è stato il ghiaccio, con temperature negative in tutta la valle del Crati e nelle zone innevate, causa effetto albedo (diminuzione del termometro per via del suolo innevato e del cielo sereno). Non tutti si sono fatti trovare preparare e per molti pendolari raggiungere il proprio posto di lavoro è stata una pericolosa e spiacevole avventura.
Da oggi, però, i numeri segnati sul termometro tenderanno ad aumentare e le condizioni del tempo torneranno nella normalità in tutto il Meridione.
Neve e maltempo infatti si stanno spostando al Nord a causa di un’intensa perturbazione che sta scivolando su cuscinetto di aria fredda presente in pianura padana e formatosi in nottata; qui sta nevicando abbondantemente.
In Calabria ripeggiorerà da domani sera (mertedì) con piogge alle quote medio- basse e ancora neve in montagna oltre i 1000 metri di quota.
Il Generale Inverno avrà ancora tanto da dire.
