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Stato, perché mi hai abbandonato?

adminwp
Ottobre01/ 2013

benestare dimissioni

di Matteo Dalena

Lo Stato ci ha volutamente abbandonato, lascio”. Rosario Rocca, sindaco presso Benestare (Rc). Lo status di Facebook non l’ha ancora cambiato, ma sul social network più frequentato del mondo stamattina ha postato una foto emblematica, con la fascia tricolore sullla lettera di dimissioni. “Non mi mettete in condizione di rappresentare la mia gente“, ha scritto agli alti vertici dello Stato. La decisione è arrivata dopo una lunga nottata passata dai carabinieri per le troppo spesso inutili costatazioni di rito sull’ennesimo episodio intimidatorio ai suoi danni. La autovettura che brucia nella notte è un simbolo molto forte per chi lo subisce: ricordi il giorno che l’hai comprata, quella soddisfazione ora in fumo sembra dirti: “Ti seguiamo, dove vuoi andare…?”

Così la decisione di gettare la spugna, lasciando il piccolo paese della Locride, finora guidato da un’amministrazione di centrosinistra, in un pericoloso vuoto amministrativo. Dolore, rammarico, isolamento, abbandono sono i termini che incastonano in poche righe lo stato morale di Rocca. L’isolamento dell’uomo fa il paio con il rammarico di un giovane amministratore costretto a registrare la resa di “Uno Stato sordo e assenteista che non lo pone più nelle condizioni necessarie di esercitare dignitosamente il proprio mandato. E così la breve missiva di Rocca si trasforma nella parte finale in una vera e propria invettiva, vibrante nell’estremo tentativo di far notare quegli “anni di resistenza isolata (e inascoltata) al malaffare, alla criminalità e alla burocrazia autoreferenziale”.

Sette righe che racchiudono l’amaro succo di quattro anni di governo, indirizzate alle massime istituzioni di uno Stato colpevole ma, più in generale, affidate ai sentimenti di condivisione della Rete, che reagisce e si fa latore di un messaggio profondo e pressoché univoco: “Non mollare. Molti i messaggi sulla bacheca del sindaco, c’è anche chi si affida ad un più diretto “facisti bonu” per esprimere lo sdegno contro quel marciume che, a detta di alcuni, “si annida nel paese stesso”. Sigle sindacali, associazioni quotidianamente impegnate nell’opera di contrasto alla ʼndrangheta, politici e gente comune hanno formato un coro di voci ha riempito la bacheca virtuale di un giovane sindaco, colto da quella che Corrado Alvaro definì la disperazione più grande che possa impadronirsi di una società, ovvero “il dubbio che essere onesti sia inutile”.

Adesso vediamo quale effetto l’enfasi della Rete produrrà sulla politica che conta, il rischio che corre è quello di diventare un vuoto simbolo da accantonare dopo un po’ di tempo, come è successo ad altri sindaci coraggiosi qui in Calabria. Intanto se ne parla su tutte le testate nazionali, vediamo se basterà a questo giovane uomo per mantenere intatto il suo stato su Facebook: sindaco presso Benestare (Rc).

benestare sindaco 1

adminwp
  • CALABRIA AL VOTO | Se Qualunquemente diventa neorealismo | MmasciataMmasciata Rispondi
    7 anni ago

    […] LEGGI: Stato perché mi hai abbandonato? (QUI) […]

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