• martedì 30 Novembre 2021

COOKING SOON | Otto cuochi ambasciatori della nuova Calabria

Michele Presta
Michele Presta
Maggio25/ 2015

di Michele Presta

La combinazione alchemica che lega il gusto del cibo all’altopiano della Sila è indescrivibile, inspiegabile a chi questa combine almeno una volta nella sua vita non l’abbia provata. Se si aggiunge questo fattore alla cucina degli otto migliori giovani chef della regione va da sè che la combinazione è letteralmente paradisiaca. Nasce Cooking Soon e il progetto di valorizzazione delle tradizioni gastronomiche calabresi nel mondo si  esibisce in tutto il suo splendore  nella caratteristica Antica Segheria del centro visita di Cupone a Camigliatello. Dal nord al sud della regione, otto giovani cuochi uniti per creare un network di produttori e trovare sinergie su eventi che sfruttino a pieno regime il vero petrolio della regione: l’agroalimentare.

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Panino “Asprocubano”

L’innovazione che incontra la tradizione è questo il punto forte del progetto Cooking Soon ma gli otto giovani chef sono anche  accomunati dalla volontà di mostrare il vero potenziale della cucina calabrese facendo fronte comune proprio per proittare il cibo calabrese nel panorama del food mondiale. Animati da spirito, entusiasmo e tanto talento hanno messo alla prova i palati delle tantissime persone che presenti alla presentazione del network. Alla base di Cooking Soon non c’è  solo la promozione e l’ attrazione turistica ma anche la tutela delle  tradizioni. Mangiare e bere quello che si produce e crea nel territorio non è solo un grande segno di civiltà e rispetto del territorio e della sua economia ma significa anche immedesimarsi quanto più possibile nella storia di chi il territorio lo vive. Ogni pietanza e bevanda nasconde dietro se stessa la storia di chi la produce. Di chi è stato capace di mantenere inalterato il gusto e a perferzionarlo grazie all’ausilio di nuove tecnologie e strumenti di produzione. ” Ho deciso di proporvi pane con il fegato arrosto perchè è lo stesso piatto che cucinava mia nonna”. È un network, quello di Cooking Soon, che ha la presunzione di tutelare nello stesso momento chi sceglie cosa e dove mangiarlo e chi produce.

Al centro dell’iniziativa Giovanni Gagliardi, direttore responsabile del portale Vinocalabrese.it capace fin dalla prima giornata di coinvolgere ben 28 realtà del mondo vitivinicolo che con le loro bottiglie magnum (bottiglia di vino da 1,5 litri) hanno accompagnato il gustoso aperitivo, trampolino di lancio e dimostrazione di quanto forti siano le capacità di chi si è cimentato in questo progetto.

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Bottiglie magnum delle 28 cantine calabresi

Gli addetti ai lavori come il portale Agrodolce.it e il celebre Luciano Pignataro hanno accolto con entusiasmo la notizia battenzandola come qualcosa di inedito e affidando le speranze dell’eccellenza gastronomica della Calabria agli otto giovani chef. L’obiettivo e il sogno di una Calabria multiforme capace di promuovere i suoi itinerari di gusto e di cultura sembra stia con il tempo diventando una piacevole realtà. Certo è che le sorti turistiche e gastronomiche della regione non possono essere affidate solamente agli otto cuochi. Cooking soon è infatti pensato come un progetto open nel quale a confluire saranno anche gli operatori del turismo e le associazioni che lavorano per la tutela e la promozione del territorio. Gli otto cuochi coinvolti nell’iniziativa sono: Gennaro di Pace dell’Osteria Porta del Vaglio situata s Saracena. Pietro e Denise Lecce titolari del locale La Tavernetta oggi gestita in cucina da Emanuele, 22 anni. Antonio Biafora del Resort Biafora. Caterina Ceraudo giovane cuoca del ristorante Dattilo. Emanuele Strigaro del ristorante Novezerodue. Luca Abbruzzino del ristorante L’Alta Cucina Locale. Bruno Tassone, 25 anni cuoco del ristorante San Domenico e in fine Nino Rossi chef di  Villa Rossi.

Michele Presta
Michele Presta

Dei mitici anni 90 ho poco,anzi niente. Studio giurisprudenza. Rincorro notizie.Twitto in maniera compulsiva. Un pochino di carta stampata e tanto web. Mi incuriosiscono le etichette dei vini. Odio la macchina al punto che ascolto IsoRadio anche quando devo andare al bar a bere un caffè. TW@michelepresta

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