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Cosenza, la beffa del concorso flash

adminwp
Gennaio11/ 2014

E non si dica che a Cosenza la burocrazia è lenta. Sul sito del Comune infatti compare un concorso pubblico indetto il 23 dicembre e aperto fino al 23 gennaio che al posto del bando ha già la graduatoria definitiva degli idonei. Della stranezza si è accorta la giornalista Katia Cairo, il tutto è tranquillamente a portata di clic, fino a eventuali modifiche.

concorso bretti

Ricapitolando, si tratta di un Avviso Pubblico di procedura comparativa per la selezione di professionisti per le attività propedeutiche alla realizzazione del catalogo generale del Museo civico dei Brettii e degli Enotri. Il link nella sezione concorsi indica come data di pubblicazione il 23 dicembre del 2013 mentre come data di scadenza il 23 gennaio. Con le vacanze di mezzo, non proprio una scelta ottimale ad una larga partecipazione, non sarebbe la prima volta che in un ente pubblico calabrese si palesasse questo stratagemma.

Poi il tasto dolente: “Scarica allegato”. Qui ti aspetti di leggere il bando di partecipazione e invece compare la graduatoria definitiva. Diciassette partecipanti, sei vincitori nelle tre tipologie, cinque candidati risultati idonei.

concorso bretti enotri

Concorso finito prima di iniziare? No, una semplice quanto grave sequela di errori sul sito del Comune. Il bando originario (CONSULTALO QUI) infatti risulta pubblicato da tempo sull’Albo pretorio del Comune e indica data di scadenza per la partecipazione al concorso le ore 12 del 13 settembre 2013.

Superato l’incredibile senso di beffa, andiamo a scoprirne di più: si tratta di incarichi di due mesi che costeranno alle casse pubbliche circa 22mila euro (si va 3.500 euro di compenso fino a 4.100 euro, dipende dalla categoria), e queste saranno le mansioni da svolgere:

Studio dei reperti archeologici da pubblicare, relativi al periodo preistorico e protostorico, da un punto di vista tipologico e culturale al fine di pervenire all’inquadramento tipo-cronologico del contesto di provenienza; Redazione, ai fini della pubblicazione scientifica, delle schede di catalogo dei reperti archeologi di età preistorica e protostorica, pari ad un totale complessivo di n. 980, secondo la metodologia prevista dagli standard ministeriali dell’Istituto Centrale del Catalogo e della Documentazione (ICCD) e comunque secondo una scheda-tipo individuata ai fini editoriali; Interpretazione e individuazione cronologica di ciascun reperto supportata da adeguati confronti bibliografici

Lucidatura dei disegni a matita già in possesso del Museo, pari ad un totale complessivo di n. 1420, e disegno archeologico e lucidatura di complessivi altri n. 340 reperti di nuova acquisizione

Progetto grafico, coordinamento editoriale, impaginazione, attività di editing e foto editing e trattamento delle immagini, redazione, correzione bozze, predisposizione esecutivi per la stampa del catalogo scientifico di circa 500 pagine tra testi critici, schede dei reperti e tavole.

Non resta che augurare buon lavoro e sperare che all’errore sul sito venga presto rimediato.

adminwp

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