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L’AVVELENATA | Rifiuti verso Celico, il no dei comitati

adminwp
Febbraio13/ 2014

discarica celico 2

Quello che più si temeva è successo, i rifiuti viaggiano verso le montagne della Sila. Più precisamente verso gli impianti privati di Celico e Scala Coeli, per come annunciato all’Ansa dall’assessore regionale all’Ambiente Francesco Pugliano. Queste le parole di Pugliano in seguito alla chiusura della discarica di Pianopoli che ha fatto piombare la Calabria in un’acuta fase emergenziale: “Allo stato le possibili vie d’uscita che stiamo perseguendo concernono l’attivazione di due tavoli, grazie alla disponibilità del prefetto di Cosenza Gianfranco Tomao e del suo staff, con le amministrazioni comunali di Scala Coeli e di Celico e con le società private che gestiscono le rispettive discariche, per utilizzare tali impianti per un periodo di tempo ristretto, in pratica quanto necessario a consentire la riapertura di Pianopoli, il cui periodo di chiusura non è stato quantificato ma dovrebbe riguardare qualche giorno”.

La dichiarazione ha suscitato una ridda di reazioni sul territorio. “Celico non sarà mai una discarica” ha dichiarato il sindaco di Celico Luigi Corrado; “su questo punto – ha spiegato il primo cittadino – vorrei tranquillizzare i miei concittadini e i cittadini dell’intera presila: siamo davvero disposti a tutto! D’altra parte, l’amministrazione comunale da me presieduta su questo punto è sempre stata chiara e netta e non è intenzionata ad indietreggiare di un solo millimetro. Abbiamo sempre sostenuto, ed oggi cogliamo l’occasione per ribadirlo con forza, che il conferimento dei rifiuti presso il sito ubicato nel nostro territorio comunale sarà autorizzato e consentito solo ed esclusivamente a quei comuni della Presila e delle Serre Cosentine che hanno raggiunto una percentuale di raccolta differenziata dei rifiuti di almeno il 60%. Il nostro impianto, realizzato e gestito dall’azienda privata MI.GA. s.r.l., non è una discarica indifferenziata, pronta ad accogliere rifiuti di ogni tipo e da ogni parte, ma nasce proprio come supporto alla raccolta della frazione residua indifferenziabile dei rifiuti. Il suo scopo, insomma, è quello di sensibilizzare i comuni e le comunità a praticare la raccolta differenziata”.

Sul “piede di guerra” anche il Comitato Ambientale Presilano che ha espresso in una riunione molto partecipata a Rovito “profondo sdegno” ribadendo la propria ferma opposizione a quella che definiscono “gestione criminale della questione rifiuti, in quanto, nello specifico, il sito di Celico non dispone né dei requisiti minimi richiesti ad una discarica, né dell’Autorizzazione Integrata Ambientale, che il 4 Dicembre, in sede di Conferenza dei Servizi non è stata rinnovata”. Il comitato ha ricordato inoltre che alla conferenza dei servizi partecipata dalla Provincia di Cosenza, dal Comune di Celico, dall’ArpaCal DAP Cosenza e dall’ASP Servizio Igiene e Sanità Pubblica di Cosenza la Provincia tramite osservazioni ha dichiarato che“…in assenza di puntuali e formali documentazioni di riscontro a chiarimento delle osservazioni sopra riportate, allo stato, il parere di questo settore in ordine all’istanza di rinnovo AIA di che trattasi, deve intendersi negativo…

Alla luce di queste osservazioni il comitato ha annunciato che la cittadinanza dei territori presilani “è intenzionata ad utilizzare qualsiasi mezzo, per impedire questo ennesimo scempio che viene perpetrato ai piedi del Parco Nazionale della Sila, candidato a  patrimonio mondiale dell’Unesco”.

Oggi, venerdì 14 gennaio 2013 è intanto prevista a Celico, alle ore 17, una seduta di consiglio comunale aperta alla popolazione che si preannuncia infuocata.

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