• domenica 9 Maggio 2021

L’AVVELENATA | Quelle discariche abusive che ammorbano la Sila (REPORTAGE)

mmasciata
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Luglio17/ 2015

Un sentiero fatto di amianto e veleni. La Sila,da sempre patrimonio ambientale per eccellenza, è ormai alle prese con un problema che diventa sempre più grave e pericoloso. Parliamo delle discariche abusive, presenti in diverse zone del territorio, ma specialmente nella natura incontaminata, lì dove risulta complicato avvicinarsi con le autovetture. Al camminatore, anche meno esperto, basta seguire l’olezzo. Se sulla SS107 l’olfatto ci regala un odore poco gradevole per via del caldo che accentua la puzza della discarica di Celico, la situazione nel resto del territorio non è delle migliori. Stavolta la colpa è principalmente dei cittadini; l’attenzione si concentra sulle cosiddette discariche non autorizzate, quelle aree in cui vengono scaricati materiali (spesso tossici) senza alcun tipo di approvazione. I territori presi in esame dal nostro immondizia-tour sono rispettivamente quelli del territorio afferente ai comuni di Spezzano della Sila e Celico, (in prossimità del valico di Monte Scuro, in piena Sila Grande) e di Lappano ( località “Frana”, al confine con il comune di San Pietro in Guarano, nella Presila); infatti, nel breve reportage fotografico (in alto), si nota un vero e proprio deposito di materiale inquinante che rischia di avvelenare in modo irreparabile il paesaggio e di compromettere la salute di chi vi si avvicina.

Dagli oli delle auto allo scarico di amianto la situazione diviene sempre più critica sia dal punto di vista faunistico che floreale, ed ora che i turisti tenderanno ad affollare tali zone con le escursioni, visto che il territorio, nonostante l‘uomo, resta in gran parte incontaminato e meraviglioso, ci si può imbattere in uno spettacolo desolante, poiché non c’è un’area della Sila dove non è stata rilevata la presenza di rifiuti. Chi ama la Calabria ama l’ambiente e chi ama l’ambiente ama la Sila, chi è responsabile a qualsiasi livello di scempi del genere è quindi da considerarsi nemico pubblico numero uno. La denuncia è ovviamente rivolta anche alle amministrazioni comunali e a tutte le altre autorità competenti, perché i tanti cittadini e mediattivisti operanti nella zona sono davvero stanchi di ribadire annualmente lo spregio della ricchezza di questo territorio dal punto di vista ambientale, con paesaggi e boschi incantevoli, nonché una qualità dell’aria che risulta essere la migliore d’Europa. Tali zone, trasformate in vere e proprie discariche, potrebbero essere sfruttate per ben altro, magari per incentivare il turismo dell’altipiano, ed invece ci ritroviamo a scrivere le solite righe noiose, in uno scenario cupo, vomitevole ed incivile che sembra non conoscere fine.

Salvatore Intrieri
Anna Noce

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Il collettivo Mmasciata è un movimento di cultura giovanile nato nel 2002 in #Calabria. Si occupa di mediattivismo: LA NOSTRA VITA E' LA NOTIZIA PIU' IMPORTANTE.

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