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L’AVVELENATA | Una manifestazione per il dopo Celico

adminwp
Marzo24/ 2014

celico istallazione

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Quando lottiamo per l’ambiente dobbiamo tener conto che il primo elemento dell’ambiente è la felicità umana”. Le parole del presidente uruguaiano Josè Mujica si prestano alla giornata trascorsa ieri a Celico, al presidio anti discarica di contrada San Nicola. Una giornata all’insegna della condivisione della gioia e dell’arte, ruotata intorno alla performance artistica del pittore Alfredo Granata. Alla fine tutti in posa davanti al murales che consacra artisticamente lo spazio dove è avvenuto il primo blocco ambientale, ormai più di un mese fa, come “Piazza della Libertà”.

LA VERTENZA DISCARICA La lotta ambientale intorno alla questione discarica di Celico intanto continua sottotraccia. I camion di rifiuti continuano a sversare nel sito gestito dalla Mi.Ga mentre il Comitato Ambientale Presilano prosegue con gli incontri volti a stimolare gli amministratori e le popolazioni a fare quanto più possibile per la tutela del patrimonio naturale. In questo senso, al di là delle varie ordinanze regionali che intanto permettono (a quale costo, è lecito chiedersi) il superamento della fase emergenziale per le strade, importante per questa vicenda è stata la conferenza dei servizi svoltasi a Catanzaro. All’interno del vertice tecnico istituzionale è stato in buona sostanza deciso parere favorevole al rilascio dell’Autorizzazione Integrata Ambientale per la struttura ma con dei vincoli, come: l’eliminazione dei cattivi odori derivanti dalla lavorazione del compost; la possibilità per il Comune di Celico di operare a scaglione tutta una serie di controlli sulla discarica per il monitoraggio ambientale; che il “tal quale” non venga sversato direttamente in discarica; che il manganese rilevato nelle falde acquifere nei rilievi dell’Arpacal sia monitorato costantemente secondo quanto stablito dal Piano di Monitoraggio e Controllo (PCM). Che tutto questo arrivi solo oggi, a sei anni dal rilascio della precedente AIA, deve apparire più amaro della puzza che le popolazioni che abitano nei paraggi della discarica hanno ricominciato a dover sopportare.

MANIFESTAZIONE REGIONALE Intanto la battaglia per un nuovo corso sul ciclo dei rifiuti si sposta a livello regionale. Sono già diversi gli incontri che si sono succeduti ogni fine settimana fra le delegazioni dei comitati territoriali delle varie province calabresi impegnate a contrastare le leggi e le ordinanze degli organi di gestione regionale. Si parla di una manifestazione pubblica a livello regionale che possa riunire tutte le vertenze territoriali sotto un documento-piattaforma che rivendichi rispetto per l’ambiente e la salute pubblica. L’impegno di questa prima fase dei lavori è concentrato su un doppio binario: alla protesta bisogna accompagnare la proposta. Perciò una serie di gruppi sono già al lavoro. La data della mobilitazione è quella del 10 maggio, la città individuata quella di Cosenza, che riunisce la maggior parte dei comitati e rappresenta il capoluogo con le maggiori criticità in merito all’emergenza rifiuti.

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IL MODELLO SARACENA Proseguono anche la serie di incontri favoriti da Mario Albino Gagliardi, sindaco di Saracena. L’ex consigliere regionale difende la gestione pubblica del ciclo dei rifiuti nel suo paese e cerca di diffonderla a macchia d’olio per una futura gestione consorziata dei modelli virtuosi. Dopo esser stato in Presila, ha ricevuto ai piedi del Pollino una delegazione del comune di Rovito guidata dal sindaco Felice D’Alessandro e del Comitato Ambientale Presilano per far vedere ciò di cui ha parlato. La visita è partita dagli uffici comunali in cui si raccolgono i dati della differenziata spinta porta a porta grazie ai codici a barre adesivi che ogni famiglia pone sul sacchetto. Sanzione amministrativa per chi non rispetta i canoni minimi, premio con un buono acquisto negli alimentari del paese per i più virtuosi. Il cuore della visita pulsava nell’isola ecologica di contrada Soda, alle porte del paese di circa 4mila abitanti. Ad accompagnare la visita alla struttura pubblica e a rispondere alle domande degli ospiti l’ingegnere Pasquale Di Vasto, direttore dell’azienda speciale pluriservizi di Saracena. La visita è terminata nell’incantevole scenario di Piano Novacco, a 1300 metri d’altitudine. Carte in mano Gagliardi ha discusso con i suoi ospiti la necessità di una veicolare una proposta di emendamento al maxi-emendamento regionale sui rifiuti che, se invece fosse approvato così come è stato presentato in questi giorni, di fatto azzererebbe quei pochi modelli virtuosi in tema di rifiuti che ci sono in Calabria.  

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