• martedì 4 Agosto 2020

LA LETTERA | Perché parliamo solo male di Calabria?

adminwp
Aprile03/ 2014

carnevale amantea

Ciao Direttore,

perché la Calabria sa parlare solo male di se stessa? Vorrei evidenziarti ad esempio come la appena trascorsa edizione del Carnevale di Amantea, sicuramente uno tra i più belli d’Italia, sia stato ignorato dalle televisioni e dai giornali locali, soprattutto dal servizio pubblico del TG 3 Regione (Calabria).

I comuni partecipanti sono stati quattro: Amantea, provincia di Cosenza, come la sua frazione di Campora San Giovanni, Belmonte Calabro, Longobardi  e Fiumefreddo Bruzio, mentre i carri realizzati sono stati in tutto 13. Si è parlato di oltre 60.000 presenze nelle due sfilate per le strada cittadine, del 2 e del 9 marzo 2014. 

Sicuramente ti starai chiedendo: “Perché lo chiedi proprio a me…?” Come sai, questa purtroppo è la regione dove le notizie spesso non escono perché i cronisti della giudiziaria, come Paolo Orofino, prendono gli schiaffi per svolgere la libera attività d’informazione nei confronti dei cittadini che vogliono e devono essere informati sui “fatti” che accadono in questa dannata ma al contempo meravigliosa regione. Dove una testata giornalistica locale, L’Ora della Calabria, di proprietà di Piero Citrigno (un condannato in via definitiva per usura), non va in stampa per non far torto al senatore Antonio Gentile, in vista di una sua imminente nomina a sottosegretario alle Infrastrutture e ai Trasporti.

Bene, quando invece qualcosa di spettacolare ed inaspettato arriva per mano di giovanissimi ragazzi (dei “capannoni”, anima e cuore del Carnevale di Amantea 2014), che con talento ed ingegno, cercano il riscatto di una regione che al momento non lascia intravedere alcuna speranza per il loro futuro, i giornali e le televisioni fanno gli struzzi restando in silenzio. Perché?

Capita anche di peggio, capita che in due striminziti articoli, invece di raccontare la gioia e l’allegria di Calabria di chi con il sorriso cerca di resistere e trovare le giuste risposte per il riscatto sociale, culturale, turistico ed economico di un intero comprensorio (individuando nel Carnevale di Amantea uno dei tanti volani che potrebbero determinare lo sviluppo sano…), si mettono in evidenza “virgole” negative senza parlare di tutto il resto, si racconta solo quello che in un normale racconto giornalistico di una finale di Champions League sarebbe relegato all’ultima riga.

Vivo al nord da tanti anni, ma ancora non ho capito perché al Sud sappiamo farci così tanto male da soli.

Cordialmente.

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Caro lettore,

ti ringrazio per la tua intelligente lettera. Poni una questione complessa e importante, io posso provare a dirti la mia. Partiamo dal caso specifico: penso tu abbia ragione in pieno. Conosco quella manifestazione e proprio quest’anno che non l’ho potuta vivere ho ancora di più capito quale sia il suo valore, racchiuso come dici giustamente nella incredibile passione e creatività di tanti ragazzi e ragazze. Un tesoro che oggigiorno tutti devono invidiare alla splendida Amantea, per questa e per altre manifestazioni che organizza spesso dal basso. Passiamo al tema del giornalismo. La buona notizia è una notizia? Di certo lo è in un contesto dove ce ne sono poche, e quindi come tale andrebbe valorizzata. Se avessi le risorse per farlo qui lo farei, ma non posso. Se avessi avuto invece a disposizione un giornale avrei provato a proporre ai colleghi due pagine regionali con il carnevale di Amantea e Castrovillari in apertura e tutte le altre manifestazioni lungo la regione a riempimento delle pagine, approfondendo tutte le questioni specifiche nelle pagine locali. Sì, avrei inserito anche quel poco che non è andato bene e che si può migliorare. Perché tutto si può e si deve migliorare e la stampa deve essere sempre libera di dirlo e tutti di criticarla a sua volta. Io penso che anche in un giornale pieno soltanto di cattive notizie la buona notizia ci sia sempre, e sia proprio quel giornale stesso, lperché rappresenta la voglia di denunciare ciò che va assolutamente cambiato in noi.

Al prossimo carnevale.

(sas)

adminwp

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