• martedì 30 Novembre 2021

PARKLIFE | Se il divertimento sposa la natura

mariarosaria petrasso
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Maggio01/ 2014

di Mariarosaria Petrasso

L’anno scorso sembrò una rivoluzione. E anche quest’anno il PARKLIFE al Parco Emoli di Rende ha l’aria di qualcosa che appartiene ad altre latitudini di città nordeuropee. Eppure il nostro clima mite dovrebbe invogliare a stare all’aria aperta.

Un lungo-torrente che nella giornata del primo maggio si è animato di migliaia di persone, stand di artigianato, musica e giochi all’ aperto. Un’ operazione di riappropriazione dei luoghi cittadini – che boicotta le canoniche mete silane e marine della gita fuori porta dei cosentini – e punta l’attenzione sui pochi polmoni verdi della ormai città unica Rende-Cosenza. Nella locandina si legge una partnership della Provincia di Cosenza, ma

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l’organizzazione non ha nulla di istituzionale. Il merito va a Be -Alternative e Il Wish che hanno saputo creare un clima spontaneo e allegro.

Il primo appuntamento era per il 25 aprile, ma il comune di Rende non ha dato l’autorizzazione, pare per la non disponibilità di vigili urbani. Le prossime date sono previste per l’11 e il 18 maggio prossimi.

Vivere la città in “green-mode”, senza sovrastrutture, con le coperte e i cestini al posto di divani e tavolini, ha dato finalmente uno spazio pubblico alle migliaia di universitari che in genere nei weekend tornano nei paesi di origine. La massiccia presenza di ragazze e ragazzi, nonostante la giornata uggiosa, in qualche modo esprime un’esigenza di aggregazione, che va oltre il mero uso utilitaristico della città per fini universitari.

Perché per far tornare vive le città basta davvero poco: a volte un grido di esultanza per aver recuperato, con un bastone di fortuna, un pallone caduto nel fiume può fare la differenza.

Certo, a patto di lasciare tutto pulito.

LEGGI ANCHE: PARKLIFE | Il disastro del giorno dopo

mariarosaria petrasso
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Scrivana giramondo per passione, amo raccontare di luoghi e umanità. Credo che il miglior passo sia quello a sei zampe e infatti la mia compagna di avventure è una lupa di nome Nives. Con il giornalismo non ho mai guadagnato un granché, ma questa non è una buona ragione per smettere.

  • lettore attento Rispondi
    8 anni ago

    ma come diavolo scrivi? tutta fuffa.

    • mmasciata
      mmasciata puntoit Rispondi
      8 anni ago

      Ciao, faremo meglio, anche tu puoi aiutarci. Il tuo commento può diventare contributo ai nostri articoli, su queste pagine il lettore è un valore aggiunto.

  • mariarosaria petrasso
    mariarosaria petrasso Rispondi
    8 anni ago

    Mi rammarica molto vedere che il parco è rimasto sporco dopo la manifestazione. Spero che nelle prossime date ci sia più rispetto per l’ambiente. Grazie per la segnalazione.

  • mariarosaria petrasso
    mariarosaria petrasso Rispondi
    8 anni ago

    Avevamo sperato che, al termine del Parklife del primo maggio, l’atmosfera nordeuropea avesse influenzato anche la mentalità dei partecipanti. E invece nulla. E’ di oggi la nota degli organizzatori dell’evento – Be-Alternative e Il Wish – dove si esprime delusione e rammarico per lo stato in cui è stato lasciato il parco dopo la manifestazione. I prati ricoperti di spazzatura e la violazione di alcune semplici regole di buon senso (come quella di non accendere fuochi) hanno fatto pensare allo staff di annullare i prossimi eventi previsti per l’11 e il 18 maggio.

    “Noi dell’organizzazione – si legge nella nota – stiamo discutendo sulla sospensione degli eventi PARKLIFE e rimandarli ad un’ era dove la civiltà si è evoluta a tal punto da capire che se si porta una busta di panini o un qualsiasi altro prodotto che genera rifiuti si ha anche la capacità di riportarsi dietro i propri rifiuti! Noi abbiamo fatto del nostro meglio, abbiamo pagato le relative tasse di raccolta rifiuti, abbiamo incrementato i cestini e distribuito sacchetti, abbiamo esposto un regolamento (ignorato a quanto pare) dove si è fatto riferimento anche all’articolo del codice penale che parla a proposito del reato di abbandono di rifiuti in luogo pubblico! Molti altri hanno messo addirittura una griglia con bombola a gas in mezzo alla gente ( non curandosi del fatto che un qualsiasi problema sarebbe costato caro a tutti!). Confidiamo in tutti voi che dal lato civile della comunità potreste in futuro darci una mano, daremo un’altra occasione alla comunità, ma se nel prossimo evento otterremo lo stesso risultato saremo costretti a sospendere gli eventi perchè il parco è cosa pubblica è va rispettata, il senso di Parklife è che il divertimento sposa la natura! cerchiamo di prestare maggiore attenzione nella prossima occasione.”
    Gli organizzatori tuttavia hanno deciso di dare un’altra possibilità alla comunità, Parklife continua. Con la speranza di suscitare anche spirito di civiltà e rispetto per l’ambiente, oltre che divertimento.

    Noi di Mmasciata.it ci uniamo al loro appello.

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