• martedì 2 Giugno 2020

REALITY MAFIA | Come Ilda nessuno mai: ecco la ‘ndrangheta in diretta (VIDEO)

mmasciata
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Novembre18/ 2014

Sembra un film ma è la vita vera. Il procuratore aggiunto Ilda Boccassini con l’ennesima indagine andata in porto sulle cosche in Lombardia ha tolto il velo su ciò che ormai si sapeva ma non si era mai visto. «Per la prima volta – ha spiegato il capo della Dda del capoluogo lombardo – abbiamo un filmato in diretta con il giuramento e con i rituali tipici della ’ndrangheta. È la prima volta, in precedenza fatti di questo genere erano sempre raccontati da pentiti». Dal magistrato titolare dell’inchiesta, un’altra precisazione: «Non siamo sui monti del territorio di Reggio Calabria, ma nella ridente provincia del Nord, nelle zone del Comasco e del Lecchese segnate da tanta omertà».

LE MANGIATE I summit di mafia venivano chiamate “mangiate” e servivano alla costituzione di una “Santa” di un’organizzazione cioè superiore alle altre. Segno che le cosche dall’infiltrazione in Lombardia sono passate al radicamento. I mafiosi ritratti nelle riunioni, con riti massonici che fanno riferimento esplicito e ossessivo a Mazzini, Garibaldi e La Marmora, erano introdotti ai nuovi ruoli dal capo della locale di Giffoni, in Calabria, salito al Nord per l’occasione. Garibaldi, nella ricostruzione degli investigatori, rappresenta il capo del Locale di ’ndrangheta (cioè dell’organizzazione locale), Mazzini il contabile mentre La Marmora riveste la carica di “236 mastro di giornata”, tra le più altre dell’associazione a delinquere. Il filmato è stato realizzato durante un incontro conviviale a cui partecipavano esponenti di tre gruppi mafiosi scampati alle operazioni antimafia degli anni scorsi: la Locale di ’ndrangheta di Calolziocorte (Lecco), di Cermenate e quella di Fino Mornasco (Como). I mafiosi spiegano ai nuovi battezzati che quello che si è conosciuto finora va dimenticato, fino al settimo grado di parentela e che se ti domandano a chi sei figlio ora devi dire al Sole e alla Luna. Significa che secondo la nuova organizzazione nessuno è più importante di loro e quando spiegano che un colpo della pistola va conservato sempre per se stessi vogliono indicare proprio che la giurisdizione totale è in capo a loro, che non possono essere puniti se non da se stessi, con la pistola, appunto, o con una pastiglia di cianuro.

UN CARABINIERE IN TASCA L’operazione della Dda milanese dimostra che si può arrivare a spezzare le reni alla mafia calabrese facendo affidamento alle migliori tecniche di intelligence. Senza pentiti, senza dover controllare le dichiarazioni sul passato, ma indagando sul territorio nel presente, e piazzando «trappole elettroniche» dove nemmeno gli uomini dei clan immaginano, infatti poche ore fa si è conclusa con 40 arresti tra Lombardia, Veneto e Sicilia, l’operazione “Insubria”, una nuova puntata di “Infinito”. è una puntata che, in fondo, gli stessi boss si aspettavano, come rivela un’altra intercettazione: «La  musica  può  cambiare  ma  per  il resto  siamo  sempre  noi, non  è  che cambia, noi  non  possiamo mai  cambiare», dice senza sapere di essere registrato Michelangelo Chindamo, capo della locale di Fino Mornasco. L’espressione fa venire i brividi se si pensa alla famosa esclamazione “non cambiano” di Rosaria Costa, vedova dell’agente Vito Schifani, ai funerali di Giovanni Falcone e della scorta e indica la consapevolezza dei clan di essere in pericolo di arresto in Lombardia, timore che non hanno mai dimostrato nei territori di origine, di cui hanno il pieno controllo.

Lì non c’è Ilda Boccasini, che ha concluso: «Spero che tanti giovani abbiano la Costituzione sul comodino, perché l’antistato ha invece le formule dei riti della mafia».

sas

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Il collettivo Mmasciata è un movimento di cultura giovanile nato nel 2002 in #Calabria. Si occupa di mediattivismo: LA NOSTRA VITA E' LA NOTIZIA PIU' IMPORTANTE.

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