
di Mariarosaria Petrasso
“Casa mia è dove voglio”… ritornare. Ecco gli Ulisse 2.0 la cui nave verso Itaca ha la struttura di un social network. Iovogliotornare.it, da un’idea di due ragazzi d’origine castrovillarese, Valentina Dessì e Domenico Rota, è un laboratorio di partenza ma soprattutto di nostalgia costruttiva.
Un progetto ambizioso, che mette insieme il desiderio di molti emigrati di ritornare al paese d’origine, dopo aver studiato e lavorato fuori, e il tentativo di realizzare un censimento di coloro che sono partiti, grazie a un format nella home page del sito. E la lettura dei dati già raccolti è straordinaria. Più del 90% di chi ha compilato il questionario vuole tornare nella sua terra d’origine e non per un desiderio personale (quasi il 4%) ma per mettere a disposizione del proprio paese la professionalità acquisita altrove (più del 47%). La meta italiana più ambita è la Lombardia e non a caso al secondo posto si trova l’estero segno di una volontà che, negli ultimi decenni, ha spostato di molto i confini di chi decide di andare via dalla propria terra.

Un desiderio di comunità e condivisione della conoscenza, che si propone come un’occasione di aggregazione e vuole diventare interlocutore altamente specializzato delle realtà locali, ridando finalmente credito a quella generazione anni ‘80 che è nata quando l’effervescenza collettiva era già finita.
Ad accorgersi di “Io voglio Tornare” il Corriere della Sera, il TG1, Radio Capital e Caterpillar di Radio 2, un’iniziativa che già nei primi mesi di vita ha riscontrato un buon successo e ha iniziato a stringere anche partnership con altre realtà (un esempio è la realizzazione del corto Chi Morde la terra, in collaborazione con Ophelia Lauper), ma che rimane praticamente sconosciuta in Calabria, nonostante i due autori, oggi professoressa di Lettere a Bologna e ingegnere a Milano, provengano dalle pendici del Pollino, dove vogliono tornare.

In un momento dove la rinascita sembra possibile grazie alle microeconomie e alle iniziative locali, il progetto è stato presentato all’Internet Festival di Pisa lo scorso 6 ottobre, attirando molta curiosità. Cervelli made in Calabria che vogliono trasformare la fuga in esperienza da riportare a casa.
In bocca al lupo.
