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Kyenge: “Ministro di chi non la pensa come me”

adminwp
Agosto23/ 2013

padre fedele kyenge

Padre Fedele Bisceglia more solito spezza il protocollo e chiede a gran voce che Cecile Kyenge diventi Presidente della Repubblica, lei risponde di aver già esaudito il suo sogno diventando un medico e che ora le tocca impegnarsi per i sogni degli altri. Questa la scena più godibile della visita ad Acquaformosa del ministro per l’Integrazione al festival delle migrazioni del Pollino.

La piazza dominata da una scintillante chiesa era piena come un uovo di persone comuni, moltissime le forze dell’ordine, ma il clima era talmente sereno che l’unico intervento è stato quello di seguire in mezzo alle persone un gatto che rincorreva un topolino lungo le viuzze del centro storico. Nelle prime fila molti sindaci impegnati nell’accoglienza, che l’acclamatissimo padrone di casa Giovanni Manoccio chiama per nome, uno a uno, raccontando l’esempio di buon governo di ognuno, come in una serata dedicata alla salvaguardia della buona politica, razza in evidente estinzione.

Quando tocca a lei parlare la piazza si silenzia e grazie ai rintocchi della campana somiglia allo scandire del tempo. Le hanno detto che qui contro ogni vile attacco troverà sempre amicizia, sempre un porto sicuro nel quale approdare, sorella Cecile, così la chiamano, risponde con chiarezza al paese deleghistizzato: “Invidio la vostra possibilità di contare fino a due davanti alle offese, io non posso. Devo contare fino a venti perché sono il ministro di tutti, soprattutto di chi non la pensa come me”.

Il ministro racconta il suo arrivo a Fiumincino con una valigia enorme piena di nulla, che ora ha riempito con l’affetto e i doni di gente semplice di tutta Italia, chiede scherzosamente melanzane sott’olio prima di andare via e vuole che il modello di accoglienza che ha visto nel suo lungo viaggio in Calabria venga epurato dalle sofferenze e elevato a strumento di esportazione.

Si impegna ad osare, ad avere coraggio, ad agire e a dare l’esempio. Ascolta e si lascia parlare, visita i monumenti e si siede a tavola in mezzo agli altri fino alla tarda serata. All’indomani l’aspetta un delicato consiglio dei Ministri a Roma ma spiega ai commensali arrivati da ogni parte del Mediterraneo: “Ho più da imparare qui da voi”.

VIDEO: l’intervento integrale del ministro Kyenge ad Acquaformosa:

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