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Sanità per tutti, Obama riscrive la storia

admin
Giugno29/ 2012

obamacare

La Corte Suprema degli Stati Uniti si è espressa con 5 voti a favore e 4 contrari: la riforma sanitaria del governo Obama è legge, e dal 2014 tutti gli americani dovranno avere una assicurazione sanitaria garantita. Il primo presidente di colore è riuscito dove tutti i più grandi uomini del passato hanno fallito, è una giornata storica.

“È una vittoria per tutto il popolo americano – ha commentato alla Casa Bianca il presidente -. La riforma sanitaria deve essere ora attuata pienamente e migliorata se possibile. Ma non si torna più indietro”.

Eppure non solo nella suprema corte di costituzionalità c’è chi è contrario all'”Obamacare”, il testo di riforma che, c’è da giurarci, sarà al centro della campagna elettorale che si aprirà dopo l’estate. A novembre si vota per il nuovo presidente, e non si è fatto attendere il commento del candidato repubblicano alla presidenza, Mitt Romney: “Se verrò eletto presidente, il mio primo atto sarà quello di abolire l’Obamacare”.

Perché schierarsi contro un diritto così universale? In america la libertà di scelta viene prima di tutto, ecco perché. La decisione della corte arriva infatti dopo un ricorso della corte di Atlanta che aveva dato ragione a 26 Stati che avevano tentato di bloccare il provvedimento. I giudici non avevano giudicato interamente incostituzionale la legge. I “ricorrenti” sostenevano invece che viola i diritti personali perché obbliga a una decisione che invece dovrebbe essere frutto di libera scelta. 

Negli Stati Uniti, il sistema sanitario è molto diverso da quegli europei; ruota attorno alle assicurazioni: stipulate direttamente dai cittadini o dai loro datori di lavoro, salvo gli anziani, protetti dal programma Medicare, e le persone a basso reddito, protette dal programma Medicaid. L’Obamacare estende di gran lunga questa copertura a tutti i cittaidni lavoratori, facendolo diventare una sorta di diritto universale, visto che costringe le società assicurative a concedere le loro polizze anche ai cittadini malati o affetti da patologie croniche, che prima venivano rifiutati. Inoltre garantisce sgravi fiscali e sussidi a un numero di cittadini americani molto più largo rispetto al passato, per permettere di acquistare una polizza anche alle persone con i redditi medio-bassi. E stabilisce per legge l’obbligo per ogni cittadino americano di contrarre un’assicurazione sanitaria entro il 2014.

Una rivoluzione che fa entrare ancor più di diritto nella storia il presidente, finora lo era stato solo per il colore della sua pelle, ma ora tutto cambia. Ha dimostrato che “sì, poteva” proprio dove i grandi uomini della storia avevano fallito.

 

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