• sabato 4 Febbraio 2023

Cosentino cerca lavoro a Wolverhampton

Ettore De Franco
Ettore De Franco
Luglio16/ 2012

wolverhampton

di Ettore De Franco

Luglio 2012.

Temperatura media di 12 gradi. Gabbiani e piccioni dale dimensioni innaturali. Gatti randagi e nessun cane per strada.

Passare l’inizio dell’estate nella Black Country, regione West Midlands, quella di Birmingham per intenderci, e’ un’esperienza ai limiti del paranormale per un cosentino in cerca di lavoro.

Wolverhampton, la citta’ in cui vivo, e’ conosciuta ai piu’ per la squadra di calcio, di arancio e nero bardata. Pochi sanno che e’ stata scenario di uno dei piu’ violenti riot che nell’estate del 2011 hanno scosso l’opinione pubblica del Regno Unito e dell’Europa. Pochi sanno che da piu’ di quarant’anni si alternano alla carica di sindaco esponenti delle nutrite minoranze etniche (jamaicana e indiana) che abitano e danno vita alla citta’. Pochi sanno che la birra locale, aspra e nera, e’ molto piu’ gustosa di quelle che hanno una diffusione continentale. Forse qualcuno sapra’, io prima di arrivare qui non ne ero al corrente, che il termine Pub e’ la semplice abbreviazione di Public House; cosa che dovrebbe aiutarci a capire il profondo legame, che unisce le persone nate e vissute qui ed i locali in cui si somministra (quasi fosse la dose quotidiana di un cura per lenire la sofferenza dettata dal clima avverso) la birra.

Il cuore nero (per il colore dei visi dei minatori) del Regno Unito e’ un posto che cerca di smussare la sua identita’ industriale ma non sa ove rivolgersi per declinare la propria rivoluzione interiore. Il reggae che si ascolta nei pub suggerisce che il corpo delle persone puo’ muoversi a ritmo anche alle gelide temperature britanniche, l’odore del ginger riporta l’oriente e ti cambia il senso di una giornata, la forte presenza di genti dell’est Europa ti conferma che questi luoghi saranno per sempre meta di pellegrinaggi per i fedeli alla ricerca della loro consacrazione sull’altare del dio lavoro.

Ettore De Franco
Ettore De Franco

Terzino destro limitato tecnicamente ma in grado di chiudere le diagonali. Avviato alla scrittura dal Nonno che gli chiedeva di cercare sul vocabolario le parole risolutive dei suoi cruciverba. Rosso e blu ma più rosso che blu. Ambasciatore bruzio presso il nord della Penisola iberica ed in tutti e due fronti della Guerra delle Malvine/Falklands, attualmente in riposo, da tutto.

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