• lunedì 27 Settembre 2021

BIG DATA | La strage del Mediterraneo continua nel silenzio

mmasciata
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Febbraio23/ 2016

a cura di Giacomo Pellini

Un mare di disperati che continuiamo a far finta di non vedere. Anche se il flusso di persone dirette in Europa da Medio Oriente e Africa è diminuito in questi ultimi mesi invernali, la cosiddetta “emergenza migranti” è tutt’altro che conclusa. Secondo le stime dell’Unhcrl’Alto Commissariato per i Diritti Umani dell’Onunel 2016 sono già 6029 le persone giunte in Italia dal Mar Mediterraneo, e ben 76mila quelle arrivate in Grecia. Nel 2015 gli arrivi dei migranti in Europa attraverso il Mediterraneo sono stati complessivamente un milione – 153mila in Italia e oltre 856mila in Grecia – la maggior parte dei quali registrati durante il periodo estivo. Rispetto al 2014 (allora erano circa 170mila), come dicevamo, c’è una diminuzione del 10% delle persone arrivate in Italia via mare; non è un invasione come qualcuno vuol far credere (100mila in più sono le persone che hanno lasciato l’Italia nell’ultimo anno), ma è comunque un’epopea di evidente portata storica.

migranti 2016 (2)

 

Purtroppo le traversate del Mediterraneo in condizioni estremamente precarie comportano sempre grandi perdite di vite umane. Nel 2015 i morti in mare nel vano tentativo di raggiungere le coste dei paesi europei sono stati circa 4000, di cui il 20% sarebbero bambini. Una generazione persa negli abissi. Secondo l’Oiml’Organizzazione internazionale delle Migrazioni – nel solo gennaio 2016 il numero di coloro che hanno perso la vita nel Mediterraneo ammonterebbe già a 244, la maggior parte dei quali – circa 218 – nel tentativo di raggiungere la Grecia dalle coste turche. Gli altri sarebbero morti lunga la rotta che dalla Libia porta in Italia.

La composizione etnica e nazionale dei flussi diretti rispettivamente in Grecia e Italia è differente. Per quanto riguarda il paese ellenico, la componente nazionale più numerosa è senz’altro quella siriana (483mila) seguita da quella afghana (210mila) e poi da quella irachena (88mila). Nel nostro paese invece il primato degli arrivi spetterebbe agli eritrei (quasi 40mila persone) seguiti dai nigeriani (22mila).

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L’aumento delle crisi umanitarie sempre più violente ha comportato un aumento delle richieste di protezione internazionale in Europa, soprattutto dal sud del mondo. Nel 2014 sono state – secondo l’Eurostat – 626mila le richieste di protezione internazionale in Europa, con un aumento di circa il 44% rispetto al 2013. La maggior parte di questi sarebbero siriani – il 20%. Sempre secondo l’Eurostat 1 su 3 richiedenti ha presentato domanda in Germania (200mila domande), seguita da Svezia (80mila) e Italia (46mila).

Proprio nel nostro paese, i richiedenti asilo rispetto al 2013 sono più che raddoppiati, con un aumento del 143% (sono state 26mila le domande presentate nel 2013). Le richieste esaminate in Italia sul totale sono state circa 36mila, di cui ben il 60% è stata accolta con il conferimento di uno dei tre status di protezione internazionale previsto dal nostro ordinamento e dal diritto internazionale (rifugiato, protezione sussidiaria, motivi umanitari). In Italia le richieste sono state presentate soprattutto da cittadini provenienti da Nigeria (10.135, il 16%), Mali (9790, il 15%), Gambia (8575, il 13%).

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Il collettivo Mmasciata è un movimento di cultura giovanile nato nel 2002 in #Calabria. Si occupa di mediattivismo: LA NOSTRA VITA E' LA NOTIZIA PIU' IMPORTANTE.

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