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Charlie della Sera | Anche la satira, nel suo piccolo, si incazza.

Francesco Cangemi
Francesco Cangemi
Gennaio16/ 2015

Non toccate l’Ortolani. Leo è incazzato nero con il Corriere della Sera. Il padre del celebre Rat-Man, fumetto arrivato al numero 106 che dopo un esordio in autoproduzione sul finire degli anni Ottanta, è ormai da anni uno degli autori di punta della Marvel Italia (da tempo assorbita dalla Panini comics) e molte delle storie del suo eroe-antieroe usano il modello della continuity che ha reso celebre le storie dei mostri sacri Stan Lee e Jack Kirby. A far infuriare Leo Ortolani la decisione del Corriere della Sera di pubblicare e vendere un libricino sulla strage di Charlie Hebdo (al prezzo di 4 euro e 90 centesimi), con i disegni che gli autori italiani hanno voluto dedicare alle vittime. Un evento terribile che ha mosso il tratto di molti artisti del settore nel nostro Paese come Gipi, Don Alemanno, Roberto Recchioni, il grandissimo Milo Manara, lo stesso Ortolani e altri. Il geologo Leo (spesso ama ricordare i suoi studi universitari portati avanti insieme all’amore per il fumetto), è andato su tutte le furie quando ha visto il suo Rat-Man versione Je suis Charlie sulla pubblicazione del quotidiano di via Solferino.

Nessuno l’aveva avvertito, né lui né gli altri.

La propria indignazione, al passo coi tempi, la comunica così tramite il proprio profilo web:

“Sacharlie della serai cosa ho fatto di recente? Ho scoperto che Il Corriere della sera ha preso le vignette che tanti autori italiani hanno pubblicato per solidarietà ai colleghi francesi e ci si è fatto un bel libretto da vendere a euro 4,90. E quando dico che le ha prese, intendo dire che le ha prese senza chiedere niente a nessuno. Tipo che avete un motorino, vi girate, non c’è più. Ve lo ha preso il Corriere della Sera per farci un giro. A scopo di beneficenza, eh? Il motorino è sempre vostro”.

Leo, che con i suoi fan è sempre pieno di regali e sorprese, spiega anche che l’avrebbe regalata volentieri al Corriere se solo fosse stato avvertito. Sempre sul suo profilo Facebook, il papà di Rat-Man chiede delle scuse pubbliche per chiudere la vicenda, e non è mica l’unico, ma queste tardano ad arrivare. Anzi arriva una comunicazione via Twitter  del direttore del Corriere della Sera Ferruccio De Bortoli in cui spiega che il giornale non ci guadagna nulla e che i soldi incassati andranno proprio a Charlie Hebdo. Pezza peggio del buco, infatti poche ore dopo arriva un altro cinguettio del direttore in cui sono contenute le scuse agli autori. La grave gaffe sul diritto d’autore resta e inarrestabile corre l’indignazione del web, con l’hastag #corrieresciacallo in poche ore trend nazionale sui media sociali.


Francesco Cangemi
Francesco Cangemi

Giornalista pubblicista che ama definirsi cantore della modernità e signor Wolf in salsa bruzia. Prima che nelle redazioni ha bazzicato per qualche anno nel teatro come attore e con qualche esperimento alla regia ma poi, per fortuna, ha smesso. Ha scritto diversi racconti ma molti sono ancora nella sua testa e ha collaborato a smisurate cose. Ah sì... ogni tanto parla in terza persona...

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