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‘A squagliata da nive

admin
Febbraio11/ 2013

2013-02-10 17.47.33

Non solo Roma. Le neve in Calabria, come ogni anno, è rivelatrice di una condizione di preoccupante arretratezza civica. I panorami sono stupendi per carità, il weekend di Carnevale imbiancato è stata una delizia per grandi e piccini, ma poi si dovrebbe tornare ad una realtà da immaginare un pochino migliore. Si va dai 4 centimetri caduti in città ai 40 nei centri pre-montani, tanto basta per far chiudere d’ordinanza le scuole nei piccoli centri e nell’area urbana di Cosenza, teoricamente la città più all’avanguardia.

Roba da dopare per un mese quei pochi neuroni leghisti rimasti in giro. A scopi precauzionali le istituzioni ci fanno sapere che nessuno è in grado di garantire la circolazione, i servizi e l’incolumità dei cittadini. Soprattutto i cittadini stessi. Perché è un mix di inefficienze pubbliche e private, di antico buon senso che si è smarrito ben fuor di retorica, quello che ogni volta pochi centimetri di manto bianco fanno venire tristemente alla luce.

Eppure era tutto previsto e prevedibile da tempo, noi da queste modeste colonne digitali l’abbiamo segnalato con precisione 4 giorni fa (leggi qui), quindi immaginiamo che non fosse difficile prevedere una semplice azione deterrente di mezzi spargisale sulle strade principali che collegano i piccoli centri alla città per la notte di domenica. Certo, soprattutto in tempi di crisi è molto più facile regalare un giorno di festa ai ragazzi e una mattinata di imprecazioni a chi si alza presto e deve andare a lavorare con la macchina intrappolata nel sempre suggestivo inferno di cristallo. E’ meglio stare a casa a sperare che passi, una volta si sarebbe detto a fare figli davanti alle braci, oggi ognuno può godersi il termocamino come vuole. E’ ancora sempre molto più facile aspettare che lo Stato ci liberi i vialetti privati dagli ingombri, pensare che sotto casa possiamo parcheggiare le macchine come vogliamo, che i rami dei nostri stupendi giardini pensili possano decorare l’arredo urbano in maniera incontaminata.  

In fondo la fa pochi giorni all’anno la benedetta neve, godiamoci la tradizionale “scirubetta”, che ci sono problemi più seri.

Come dite, se capita un’emergenza magari a qualche membro della stragrande maggioranza della popolazione anziana?

Smettetela di pensare negativo e invece di portare “piccio” caricate le foto del davanzale su Facebook.

Come ogni anno ci sarà da discutere, ma tanto alla squagliata della neve tanto torniamo tutti gli stessi di prima.

(s.a.s.)     

admin

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