• giovedì 13 Agosto 2020

ijf14 | Se non capite il Festival di Perugia aprite un’edicola

alfredo sprovieri
alfredo sprovieri
Maggio07/ 2014

ijf2014 gazebo

Nel 2013 eravamo andati via con la sensazione che nessuno avesse davvero capito come sopravvivere al travaso web del giornalismo senza finanziamenti pubblici, un anno dopo arriviamo al Festival del Giornalismo finanziato con il crowdfounding, la colletta intelligente inventata da Internet.

Ma iniziamo dalla fine. Il Festival Internazionale del Giornalismo dà già appuntamento al 2015, dal 15 al 19 aprile, ovviamente a Perugia. L’ottava edizione è appena terminata e il cielo sull’Umbria è tornato sereno, come tradizione vuole. A parte la solita pioggia però tutto è filato alla grande anche quest’anno. Muovendoci come formiche abbiamo provato a raccontarvi un evento sempre più elefantiaco. Non è difficile capire quanto sia cresciuta la partecipazione all’evento in questi anni: fra un panel e l’altro trovare un posto in sala stampa è diventato più difficile di trovare un contratto. Che quando non ci guardava nessuno abbiamo googlato la parola PANEL, vero tormentone di un’edizione sempre più internazionale, non ditelo a nessuno. Dite piuttosto che abbiamo visto vivere ancora una volta una creatura in profonda evoluzione, e dite che sopravviverà alla tempesta. Certo, assisteremo all’estinzione di molte specie giornalistiche, ma non all’estinzione del giornalismo.

La consapevolezza più diffusa è quella che nei prossimi anni sarà sempre più importante saper fare giornalismo che saper essere giornalisti. Concetto decisivo in una nazione che si ostina a difendere strumenti obsoleti (e piuttosto inutili) come l’Ordine e non si occupa seriamente di regolamentare i mercati clandestini delle notizie. Il giornalismo deve integrare diversi linguaggi e deve pensare mobile; nel 2014 sono stati distribuiti un miliardo di smartphone nel mondo, se non capite cosa significhi questo dato aprite un’edicola.

I dati sono i nuovo protagonisti dell’informazione integrata, padroni insieme al lettore di un nuovo tentativo di innalzare la qualità dell’informazione ad un pubblico, soprattutto giovane, che ne chiede sempre di più e in modo sempre più personale. Il Festival di Perugia rappresenta in carne tutto quello che teorizza negli incontri: la sua più grande qualità è lasciare, a chi c’è stato e a chi non c’era, una testimonianza multi linguaggio di tutto ciò che si è ragionato, grazie ai video integrali delle discussioni sui social network, al blog con gli articoli e le interviste su ogni incontro, al sito pieno di dati, eccone alcuno:

L’ottava edizione ha registrato un notevole aumento di presenze rispetto allo scorso anno (tra le 50-60mila le cifre stimate) per più di 300 eventi – tra incontri-dibattito, interviste, premiazioni, presentazioni di libri, case history, startup e nuove realtà e tendenze editoriali – dei quali almeno la metà in traduzione simultanea, con 544 relatori. Più di 2000 i giornalisti accreditati, 50 i workshop, 14 le presentazioni, oltre 140mila le visite al sito internet – in aumento del 30% le visite sul sito inglese – 20mila gli accessi per i video della web tv, 230mila minuti in una settimana (dati aggiornati a sabato 3 maggio). Sono stati trasmessi in diretta streaming tutti gli eventi in 3 diverse sale: Sala dei Notari, Teatro della Sapienza e Sala Raffello, Hotel Brufani.

– See more at: FESTIVAL GIORNALISMO

 

Perugia: riunione Mmasciata.it accanto alla riunione di Gazebo
Perugia: riunione Mmasciata.it accanto alla riunione di Gazebo

Per la giovane redazione di Mmasciata.it l’ijf14di Perugia rappresenta sempre un momento di svolta per, prima e dopo del quale, stabilire a che punto è arrivato il nostro piccolo progetto di giornalismo partecipato. Ci siamo messi in gioco e abbiamo tentato di imparare e raccontare il nostro punto di vista emozionale e d’asperienza. La nuova piattaforma è stata messa online durante il festival e nei giorni che seguono cercheremo di tener conto di tutti gli stimoli offerti da questa importante kermesse. Certo, aggiungendo qualcosa di insanamente nostro.

Come dimostra la foto della riunione insieme ai ragazzi di GAZEBO, abbiamo lavorato tanto e ci siamo anche divertiti, a presto #ijf.

(ah, che cazzo è sto #ijf?)

ijf2014 checazzo

alfredo sprovieri
alfredo sprovieri

Un po' di tv e molta carta stampata in una vita redazionale precedente. Ogni tot scribacchino per le grandi testate italiane. Più montano che mondano, per Mimesis edizioni ha scritto "Joca, il Che dimenticato".

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