• martedì 29 Settembre 2020

LA GUARIMBA | Nuovo Cinema Amantea

alfredo sprovieri
alfredo sprovieri
Dicembre05/ 2012

di S. Alfredo Sprovieri

Millenovecentottantotto, novembre. Sì, proprio il diciassette. Esce nelle sale italiane la pellicola di uno sconosciuto regista siciliano che prima di allora aveva firmato solo uno sfortunato film sulla camorra, uscito due anni prima. Dopo il primo fine settimana di proiezione la pellicola viene ritirata ovunque, anche stavolta un flop clamoroso. Ovunque tranne a Messina, al Cinema Aurora. Lì il gestore, che si chiamava Giovanni Parlagreco, ebbe un’idea geniale. Aveva adorato quel film e ci credeva così tanto che fermava le persone in piazza, invitandole ad entrare gratis: “Pagherete dopo, e solo se il film vi sarà piaciuto”. Capirai, una pacchia. Così gira la voce: “Andiamo al cinema Aurora, oggi non si paga”. E invece pagarono, tutti, e anche più di una volta per vedere “Nuovo cinema Paradiso” di Giuseppe Tornatore.

Con l’avvento dei Multisala molti cinema Paradiso hanno chiuso in tutto il Sud. Uno di loro, stupendo, era ad Amantea e si chiamava Arena Sicoli. L’idea di un gruppo di giovani creativi è quella di farlo riaprire nell’estate del 2013 con un festival di cortometraggi che abbia portata internazionale.

arena sicoli - amantea 2

Sergio Sicoli è l’ultimo proprietario di questo posto magico incavato nelle rocce che strapiombano sul Mar Tirreno. Di Spaccafico, il personaggio interpretato magistralmente dal compianto Enzo Cannavale, ricorda persino la figura. Siede da solo fra le seggiole ferrate di quell’antico rito collettivo che era la sua Arena e si mostra deciso nell’annunciare che il cinema che ha dovuto chiudere due anni fa riaprirà con il Guarimba festival:

Per riportare la gente al cinema, e il cinema alla gente”.

Un processo delicato, che è già partito con una serie di proiezioni pubbliche. Incuranti del freddo, una cinquantina di mantioti hanno risposto all’appello di Giulio Vita – giovane regista venezuelano di origini calabresi – e sono arrivati nella pancia vuota del centro commerciale Gefa per assistere ad una proiezione pubblica di Big Fish, perla di Tim Burton. E’ domenica pomeriggio, quando inizia la proiezione sul telo le spie delle luci di emergenza ti sembrano persino le lucciole dell’Arena. Finita la storia, questo giovane giramondo prende la parola per ribadire quanto il sogno della Guarimba sia collettivo: “Bisogna credere nelle cose per farle avverare, una persona può cambiare tantissimo, pensate a cosa siamo capaci di cambiare tutti insieme. Credo molto nei calabresi, all’inizio si mostrano diffidenti verso l’altro, credendo forse poco in se stessi, ma se vedono la purezza delle tue intenzioni ti spalancano le porte”.

Con Andre Paduano, ha già realizzato un piccolo miracolo, chiamato “La mia Mantìa”. Un cortometraggio di 30 minuti ambientato ad Amantea (qui), una splendida storia lungo tre lingue: spagnola, italiana e calabrese. Ancora Giulio Vita: “L’idea di realizzare un cortometraggio ambientato ad Amantea è nato dalla necessità di dignificare la Calabria attraverso l’arte e far conoscere l’incontro di due culture con le quali ho avuto a che fare: la spagnola e la calabrese. Andre Paduano ed io siamo stati una settimana a giugno nel concerto GAIA International Festival; ci siamo sentiti cosi bene con il mare, il castello, la piazza e la gente del luogo, che è nata tra noi due l´idea di raccontare una storia che accadesse qui, tra la sottile linea che unisce il folclore con il surreale”.

A questa è seguita una meravigliosa serie di cortometraggi a puntate che raccontano la vita quotidiana del posto (qui), il fare degli artigiani e dei commercianti, di tutti quei veri custodi di una cultura che, come dice Giulio con il suo italiano spagnolo ha bisogno di essere “dignificata” attraverso l’arte del cinema.

arena sicoli - amantea

 LA GUARIMBA FESTIVAL 2013: (qui

alfredo sprovieri
alfredo sprovieri

Un po' di tv e molta carta stampata in una vita redazionale precedente. Ogni tot scribacchino per le grandi testate italiane. Più montano che mondano, per Mimesis edizioni ha scritto "Joca, il Che dimenticato".

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