• mercoledì 1 Aprile 2020

ROAD TO RIO | Questa non è un’olimpiade per poveri

mmasciata
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Agosto05/ 2016

di Ivan Grozny Compasso

La torcia è arrivata a Copacabana. Se nella periferia Nord la fiamma olimpica è passata di tutta fretta, per le strade di Copacabana tutta un’altra musica. Qualche attimo di tensione arrivati alla fine di Nossa Senhora di Copacabana dove la polizia è stata fischiata. Qualche piccola scaramuccia e poco più. Arrivata a Leme la torcia è stata spenta e la fiamma messa a … riposare. Le Olimpiadi abbiano inizio.

4 AGOSTO “Di già passo?”, ironizzano nelle strade di Rio Nord. E’ passata, la torcia, su un mezzo talmente veloce che è un caso che non ha investito il pubblico. Ma in questo episodio ci sono gli artisti, inteso nel senso più lato più lato del termine, luoghi storie diverse, ma tutte nella stessa città, tutte nello stesso momento.

3 AGOSTO Il racconto in tempo reale di donna Irone. Da una favela del compleixo da Maré, chiusa in un negozio non può uscire perché il Bope è nella favela e stanno sparando. Moriranno più di dieci persone quella notte del 25 luglio 2016.

2 AGOSTO In questo decimo episodio, il “ripulisti” del lungomare, soprattutto, ma anche di tutte quelle zone che sono potenzialmente più turistiche. Spariti, come d’incanto, centinaia di senza dimora. Così, in una notte. Problemi anche per gli artigiani che vendono i loro prodotti sulle spiagge. Sequestrata la merce, manufatti, denunciati i lavoratori. Questa è gente che vive sulla spiaggia, ci lavora da anni ed è la loro unica forma di rendita con la quale mantengono le famiglie. La colonna sonora ci conferma che i musicisti brasiliani possono suonare davvero qualsiasi cosa.

26 LUGLIO Nell’aprile del 1996 un bambino di 2 anni, Maicon, è rimasto ucciso mentre giocava fuori dalla porta di casa, in un vicolo. La storia si svolge ad Acari, uno di quei posti che neppure la gente di qui frequenta. Per arrivarci bisogna camminare attraverso un altra comunità, dove anche per transitare bisogna chiedere il permesso. Amarelinho – Irajà termina e ci si trova al compleixo de Acari. Qui le strade non sono asfaltate, non sempre c’è la luce elettrica, figuriamoci le scuole o altri servizi. Anche qui per transitare bisogna chiedere il permesso, farsi amici chi controlla il territorio. E qui che incontro Zè Luis. Nei quinto episodio abbiamo conosciuto Aida, sua moglie, madre di Maicon. Quest’anno la loro causa contro i responsabili andrà in pensione. Gli agenti che hanno sparato a Maicon decorati. Ze Luis ha deciso di mettere a disposizione la propria casa e farne un laboratorio artistico e un teatro per i ragazzi.  E’ il 26 luglio. Non una data qualsiasi per Acari. Sono esatti 26 dalla strage della Cachina di Acari.

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Il collettivo Mmasciata è un movimento di cultura giovanile nato nel 2002 in #Calabria. Si occupa di mediattivismo: LA NOSTRA VITA E' LA NOTIZIA PIU' IMPORTANTE.

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