• lunedì 1 Giugno 2020

PRECAREIDE | Sono incinta, ma non ditelo al mio capo

rosamaria aquino
rosamaria aquino
Maggio01/ 2014

Precareide

di Rosamaria Aquino

 

“Come va? E’ un po’ che non ci sentiamo, novità?”

“Beh, sì… in effetti una c’è. Però massimo riserbo eh, è una cosa delicata”

“Una cosa bella o una cosa brutta?”

“Una cosa bella, certo… ma anche delicata, cioè… meglio non dirlo in giro, capisci?”

“Vabbè, ma che è ‘sta cosa? Che c’hai?”

“Eh che c’ho… ch’ho che so’ incinta…”

“Incinta?”

“Eh, incinta. Diciotto settimane”

“Diciotto se… cioè sei proprio incinta incinta allora, auguri! Ma che bella noti…”

“Ssst, però, che poi ti sentono. A proposito chi c’è lì con te?”

“Nessuno, chi c’è? Sono sola, ma è una notizia bellissima, auguri!!!”

“Sì vabbè, ma fai piano, che magari passa qualcuno, io non voglio dirlo per il momento, sai com’è…”

“Ma che sei, scaramantica? Sei già un bel pezzo avanti, ragazza, comunque come vuoi…”

“No è che… ancora non l’ho detto al lavoro e, anzi per la verità sto proprio mentendo spudoratamente nonostante le nausee e il vomito, capirai ogni mattina in mezzo a quelle carte mi sale una cosa…”

“Cioè, fammi capire, non si vede la pancia?”

“Sì, la pancia sì, ma la nascondo…”

“Come la nascondi?”

“Massì, pantaloni ampi, t-shirt oversize, per fortuna è la moda del momento. Tranquilla, nessuno si è accorto di nulla, soprattutto la mia capa, che è la cosa più importante”

“Fammi capire, ti stai travestendo per andare a lavoro?”

“Travestendo ora…. Ma come sei apocalittica! Diciamo che sto proteggendo “lui” da occhi indiscreti”

“Lui chi?”

“Il pancione, il cocomero, l’escrescenza, l’affare emisferico, come lo vuoi chiamare! E comunque non potrei fare altrimenti, non posso dire di essere incinta proprio ora che mi stanno per stabilizzare. Sono passata davanti a una che doveva sposarsi, poi l’anno fatta fuori. Lei doveva semplicemente sposarsi, pensa cosa faranno a me appena sapranno che sono incinta!”

“Ma è un tuo diritto essere incinta, voglio dire, avrai delle tutele, anche minime, anche se hai un part time….”

“Lascia perdere…”

“Ma non è possibile camuffarsi la “panza” nel 2014, voglio dire ci sarà un modo, che ne so un sindacato, un numero verde, un telefono amico a cui…”

“Lascia perdere ti dico”

“Sì, ma guarda che a volte siamo noi che ci auto censuriamo temendo chissà che cosa, invece magari parlando con la tua capa, che è una donna… quindi capisce le problematiche che stanno die…”

“Se ti dico lascia perdere, lascia perdere”

“Ma perché non le parli, da donna a donna le dici, come si chiama?”

“Clara”

“Senti, Clara, qui la situazione è questa. Io sono una donna, tu sai come vanno que…”

“Non so più come dirtelo: è impossibile, non posso parlarle, perderò il posto. C’è gente che lo ha perso per molto meno, come ti dicevo…”

“Secondo me si tratta solo di mancanza di coraggio e, per carità, ti capisco. Ma vedrai che bel senso di soddisfazione e che peso ti toglierai dalla coscienza quando…”

“Senti, ti prego, lascia perdere”

“Ma perché?”

“Sono una sostituzione maternità!”

Clic.

 

Discussione realmente avvenuta tra due amiche di vecchia data. Ora lei ha uno splendido bambino che adora e che le ha fatto scoprire cosa significhi dedicarsi alla vita.

Ha perso il posto.

rosamaria aquino
rosamaria aquino

Anni 33, giornalista. Romana d'adozione e calabrese d'origine. Vede le cose e ne scrive, alla vecchia maniera. Prestata alle nuove tecnologie per garantirsi un po' di libertà.

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