• venerdì 12 Agosto 2022

Luci ad Assago (fu San Siro)

admin
Ottobre08/ 2012

milan inter

di Francesco Vigna

Questo weekend Milano è stata la Capitale indiscussa dello sport Italiano, ma il merito è del pallone a spicchi.

Al Forum di Assago si aspettavano con trepidazione le stelle Nba dei Boston Celtics, che hanno sfidato e schiantato l’EA7 Olimpia Milano. Uno spettacolo dell’altro mondo, capace di far impallidire il derby di San Siro fra Milan e Inter. Se infatti fino a qualche tempo fa la Stracittadina era la partita che tutta la città aspettava, facendo il “tutto esaurito” già da tanti giorni prima della partita, quest’anno le prevendite sono andate a forte rilento, del resto si era poveri di tifosi almeno quanto di campioni in campo. Anche le ambizioni in realtà sono ridimensionate.

Mancano ai tifosi, solo per citare gli illustri recenti, quei duelli tra Ronaldo e Sheva, tra Ibra ed Eto’o. Oggi non reggono il confronto con questi mostri sacri del recente passato meneghino, i pur talentuosi Coutinho ed El Sharaawy… impegnati a cercare l’ombra in campo anche se si giocava di notte. Il calcio di una volta insegnava altre trame, trasmetteva altri valori, soprattutto dalla panchina. Celentano cantava siamo in 100mila perché tutta la città era allo stadio a vedere lo squadrone del grande Herrera contro il provinciale Milan di Rocco e dei suoi ragazzini. Luisito Suarez, campionissimo arrivato dal Barcellona non credeva ai propri occhi: ha giocato tantissime partite contro il Real, ma il Clasìco non vale lo spettacolo del Derby. “Tutta la città non parlava d’altro, la tensione era ovunque altissima, ma si respirava un’aria di sport inimitabile”. Infatti spesso finiva con il Molleggiato a proporre interviste impossibili per le trasmissioni Rai con siparietti inimitabili fra il Paron e il Mago, e risate ed eleganti sfottò in mondovisione. Altro che Allegri e Stramaccioni.  

helenio herrera e nereo rocco 1967-68

Infatti i milanesi si consolano col Basket, dicevamo. Già da sabato Piazza Duomo è stata trasformata in un’enorme festa della Pallacanestro, con grandi e piccini che hanno potuto stare a contatto con i marziani. L’Nba Fan Zone ha divertito tutti, e tutti, organizzatori compresi, sono stati piacevolmente sorpresi, nel vedere tra la folla, farsi largo, niente poco di meno che Paul Pierce, star dei Boston, che ha raggiunto Piazza Duomo con la metro, come un cittadino comune, Ipad in mano e tante foto a quei tanti tifosi che lo acclamavano. E da Piazza Duomo, la festa è continuata tra le mura del Forum strapieno (biglietti finiti già da Giugno). Sul parquet gli uomini di Scarjolo cercano di non sfigurare contro le Star di Coach Rivers. Gentile e Melli si mettono in evidenza di fronte al trio Pierce-Garnett-Rondo. Ed è poca storia se il risultato è stato largamente a favore dei Celtics, quello che più conta è stato il clima di festa, di spettacolo che questi Grandi Campioni hanno riservato a tutti i loro fan.

celtics a milano

Ma anche se questo è solo un racconto, la nostalgia per le luci di San siro è grande. L’Nba a volte dà l’idea di essere un circo continuo, che diverte dentro e fuori il parquet di gioco, mentre la Serie A, soprattutto di questi periodi, il suo valore lo prende dalla sofferenza del campo. E’ successo pressappoco questo: Le squadre scendono in campo con il naso all’insù per lo spettacolo delle Curve, inizia la partita. Il Derby parte decisamente meglio per i nerazzurri che nei primi 5 minuti trovano un aiuto del tutto inaspettato. Protagonista in negativo il portiere, nonché capitano del Milan, Cristian Abbiati. Su una punizione battuta dalla sinistra sbaglia totalmente l’uscita e lascia a Walter Samuel la gioia di metterla dentro in un Derby. Non pago dell’errore che costerà caro alla sua squadra, 2 minuti più tardi, lo “Sciagurato Cristian” regala la più facile delle occasioni a Milito, ma il “Principe” accetta regali solo da Abate che è in panchina e stavolta concede la grazia al portiere rossonero. Da qui in poi il Derby che si prospettava “povero” alla vigilia, non delude le attese. L’Inter non si vede più fino alla fine, rimane in 10 e lascia qualche occasione al Milan che però non concretizza e recrimina. Gli allenatori più che intenti ad aggiustare le loro squadre, cercano di condizionare l’arbitro con le solite inutili proteste. E per la verità l’arbitro, alla fine, in tutta questa mediocrità generale, risulta essere il peggiore in campo.

Finisce così il Derby. L’Inter che vince sogna di avvicinarsi al duo Juventus-Napoli, che soffrono ma non smettono di vincere. Il Milan impreca, soffre e arranca nelle zone della medio-bassa classifica, e sa che per uscire da quel pantano la strada è molto lunga e faticosa. Si spengono le Luci a Milano, anche se per questa volta a brillare sono state quelle di Assago.

admin

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