• sabato 11 Luglio 2020

L’arte distratta del Guaranum

admin
Gennaio28/ 2013

guaranum - fagnano 4

(foto di Marida De Antonellis)

di Francesco Vigna

Dopo la vittoria di settimana scorsa contro il Fagnano, (registrata per le statistiche solo giovedì, dopo il comunicato ufficiale della LND, per i fatti ormai noti – leggi qui), il Guaranum affrontava la seconda partita di fila tra al Boschelli di Castiglione Cosentino. Ospite della squadra guidata da mister Mazzitelli, era il Rose City.

Un derby delicatissimo per le due compagini, che lottano per obbiettivi diversi, ma comunque importanti. Il Guaranum, dopo i due punti rosicchiati alla capolista Sant’Agata nel turno precedente, cercava un’altra vittoria per alimentare ancor di più i sogni di promozione. Di contro, una vittoria esterna per il Rose City, significava prendere una boccata d’ossigeno, e scalare posizioni nelle retrovie.

Una partita che aspetta solo di essere vissuta. Quindi trattenete il fiato e gustatevi le emozioni.

Il primo tempo è un elogio alla fase offensiva delle due squadre. Le difese fanno da coprotagoniste, e soprattutto quella del Guaranum si presenta in versione Babbo Natale dispensando regali, ben accettati e trasformati in gol

dagli avanti rosetani.

Il Rose City passa quindi per due volte in vantaggio, prima su calcio di rigore e poi sfruttando una dormita della difesa. Ma per due volte il Guaranum riesce a riprenderlo, grazie a Vittorio Pino. Il bomber del Guaranum mette a segno la seconda doppietta consecutiva, e dopo le due perle incastonate nella porta del Fagnano, regala altre due delizie esclusive per palati fini. Stop di petto e tiro di controbalzo il primo, che non lascia scampo al portiere, tiro a giro sul secondo palo dopo un dribbling elegante, il secondo. Chapeau. Ma il primo tempo non finisce così. E sugli sviluppi di un calcio da fermo, il Rose City passa per la terza volta in vantaggio, complice anche un’uscita errata del portiere di casa, il sinora sempre impeccabile Claudio Granata.

 Se non lo avete già fatto, ora potete smettere di trattenere il fiato. Si va a riposo col Rose City in vantaggio per 3 a 2.

Il secondo tempo, invece è di tutt’altro ritmo. Il Rose City, come ci si aspettava, si compatta tutto nella propria metà campo, a difesa del prezioso risultato. Il Guaranum tiene il pallino del gioco, ma non riesce a sfondare il muro eretto dalla difesa rosetana. E’ una partita a scacchi, ormai. E i due allenatori fanno le loro mosse, cercando di avere la meglio. Muovono e sostituiscono le proprie pedine, cercando l’uno di sfondare il muro, l’altro di tenere al meglio, e non crollare.

Mister Mazzitelli, dopo aver fatto una mossa, che ai più sembrava una mossa sbagliata, sostituendo Garro, una punta, per Sicilia, un ragazzetto di fascia, alleggerendo così l’attacco, ha ancora un’ultima mossa da fare. Inserisce Marco Vinti a centrocampo, e sposta di cinque metri più avanti l’azione di Michele Caruso, a supporto degli attaccanti. Ed è proprio una giocata del fantasista che pareggia i conti. Percussione di Bacilieri e palla in profondità per l’inserimento di Caruso, il quale controlla in maniera stupenda, con un tocco di petto a seguire delizioso, e di sinistro batte il portiere. 3 a 3.

A tempo ormai scaduto il Guaranum avrebbe l’opportunità addirittura di vincerla, ancora con Caruso, ma stavolta il numero 10 non riesce a coordinarsi al meglio a porta spalancata e spreca l’occasione. Termina con un pareggio giusto, bello e spettacolare il derby dell’Arente, ed entrambe le squadre possono recriminare di aver fallito un’occasione d’oro.

 La sconfitta di misura del Sant’Agata, in casa della Brutium Cosenza, avvicina di un punto il Guaranum alla vetta. Ora la distanza è di quattro punti.

 Continuare a sognare a questo punto è lecito e soprattutto non costa nulla, ma basta distrazioni.

admin

Your email address will not be published. Required fields are marked *

You may use these HTML tags and attributes: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>