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Guaranum, la dura legge dei playoff

admin
Maggio20/ 2013

asd guaranum 2012-2013

La rosa iniziale dell’Asd guaranum 2012-2013

di Francesco Vigna

Un gol, è mancato un solo gol. Sceneggiatura più emozionante e crudele non poteva essere scritta. Un epilogo di questo genere lascia il segno, ed ogni interprete che ha percorso insieme ai propri compagni questo cammino, sente in bocca solo il sapore amaro della sconfitta.

Ma il risultato venuto fuori dalla finale playoff in quel di Santa Maria del Cedro ha un significato preciso ed importante: il Guaranum non ha perso. E non solo ieri sul campo. La squadra del duo alla presidenza Sprovieri-Marsico non ha perso sotto tanti punti di vista.

Il pareggio a reti bianche, dopo 120 minuti di autentica battaglia tra due squadre che avrebbero meritato di andare a braccetto a disputare

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la finalissima, sancisce la fine di un sogno per il Guaranum, ma allo stesso tempo mette in risalto la vera forza di una squadra molto giovane, che con il passare del tempo ha acquistato la consapevolezza nei propri mezzi. Ma purtroppo tutto ciò non è bastato. Questa è la dura legge dei playoff: si esce di scena, sconfitti senza perdere.

Onore al Santa Maria del Cedro, e un augurio per la finalissima, che disputerà domenica prossima contro il Safiota, in campo neutro.

Mentre in casa Guaranum, col senno di poi, cerca di ripercorrere mentalmente tutta la stagione, andando a ritroso e cercando di immaginare in maniera diversa alcuni momenti chiave della stagione.

E la stagione percorsa dalla fine all’inizio sembra scorrere veloce come una discesa ripida. Sì, perchè osservandola bene l’annata del Guaranum è paragonabile ad una scalata verso la cima del Mortirolo, dello Stelvio o del Galibier. E la squadra della bagliva rappresenta il gruppo di ciclisti che partecipano al Giro d’Italia. Alla partenza il gruppo è nutrito e tutti sono armati di buone intenzioni, man mano che si scalano le rampe impervie della salita il gruppo perde pezzi, ed alla cima arrivano i più forti, coloro che hanno messo tutto ciò che avevano per raggiungere l’obbiettivo: gambe, testa e cuore.

E così, nonstante il cambio in panchina, nonostante i ritiri lungo il percorso, il Guaranum è arrivato a vivere ed a giocarsi il sogno promozione. E se le lacrime a fine partita dei 14 giocatori insieme a mister Mazzitelli ed alla dirigenza, sono di rabbia e delusione, anziché gioia e commozione, è dovuto solo ad una regola crudele. Ed è proprio per questo che il gruppo Guaranum non ha perso.

Gli sconfitti magari sono da ricercare altrove. Sconfitto è sicuramente lo spirito con cui è inteso nascere il progetto ASD Guaranum. Quella che doveva essere una “fusione” tra due paesi vicini, per unire sotto un’unica bandiera, calciatori e soprattutto tifosi di San Pietro in Guarano e Castiglione Cosentino, non ha avuto l’effetto sperato.

Fra i tanti ragazzi che facevano parte della rosa ed hanno mollato lungo il percorso, la maggior parte erano proprio giovani provenienti dai due paesi della bagliva. E anche i pochi tifosi a seguito della squadra non sono figli della fusione tra i paesi. E questo rende ancora più speciale ciò che sono riusciti a raggiungere questi ragazzi.

Sono sicuro che almeno nel fare i complimenti alla squadra San Pietro in Guarano e Castiglione Cosentino saranno uniti da un’unica voce.

admin

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