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Lappano, storia di una strada ad ostacoli

admin
Settembre15/ 2012

 

Se non stai attento te li ritrovi davanti in un attimo, specie di notte. Tre giganteschi pali della luce nel bel mezzo della strada che collega i comuni di Lappano e Zumpano con la sponda destra del Crati, meglio nota come via di S. Stefano, Figline, Canalicchi. Proprio a metà del suo percorso un restringimento della carreggiata annuncia la presenza di tre “giganti”. Sono i tralicci per la distribuzione delle linee telefonica ed elettrica. Questi tre colossi solamente qualche anno addietro erano collocati su suolo agricolo, ma dopo i lavori di ammodernamento del tratto di competenza del comune di Lappano, si sono incredibilmente riscoperti “abitatori” di una frequentatissima via.

Un’arteria molto pratica: sia perché consente ai viaggiatori che da Altavilla e Lappano vogliono raggiungere Cosenza di “accorciare” il normale chilometraggio, sia perché permette di raggiungere un rinomato locale che sovente, specie nelle ore notturne, si riempie di avventori. La carreggiata si restringe e nascono i problemi: intralcio alla circolazione e di, conseguenza, pericolo per l’incolumità degli automobilisti.

Eppure Maurizio Biasi, sindaco di Lappano, in un’ordinanza aveva provveduto sia a regolare il transito sul tratto “ristretto” obbligando gli automobilisti in discesa da Lappano ad utilizzare il tortuoso tratto pre – ammodernamento, sia a segnalare abbondantemente la preclusione. “C’è stato un abuso da parte di qualcuno – commenta il primo cittadino di Lappano – e parte della segnaletica è stata rimossa. Provvederemo nuovamente a ripristinare la situazione di partenza perché c’è un divieto di transito a scendere”. Ma ad incuriosire è la presenza di questi “giganti” piantati proprio al centro della carreggiata. “Tutto nasce – spiega Biasi – a seguito dei lavori di ammodernamento del tratto, cominciati sotto la passata amministrazione e finanziati nel 2008 dalla Regione con un mutuo cassa depositi e prestiti. I tecnici si sono resi conto della presenza di questa linea Enel di portata elevata e unico vero problema. Perciò per consentirne lo spostamento in breve, abbiamo richiesto un preventivo alla stessa ditta che si aggira sui 20 mila euro”. I soldi ci sono in quanto previsti dallo stesso finanziamento regionale ma, a detta del sindaco “per ultimare i lavori c’è bisogno di un’autorizzazione della provincia, ente competente per la verifica delle procedure.Un doppio passaggio che purtroppo ci fa perdere del tempo rispetto al preventivo che ha una scadenza”.

La permanenza dei tralicci sul manto stradale è dunque legata al classico “pezzo di carta”, alla solita “gabbia di ferro” burocratica, principale indiziato della assurda permanenza dei pali sulla strada il cui processo di ammodernamento e messa in sicurezza rappresenta una buona occasione per legare questo territorio all’area urbana cosentina.

 

Matteo Dalena

admin

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